Roma – Il Garante per gli scioperi nei servizi pubblici, Antonio Martone, nella mattinata ha incontrato i sindacati autonomi del fronte del no alla Cai “per un estremo tentativo e un caldo invito” a interrompere le agitazioni. Dopo l’incontro in corso con le sigle dei piloti Anpac e Up, gli assistenti di volo di Anpav e Avia, e l’Sdl <<si riunirà la commissione – spiega Martone – per prendere le decisioni del caso. Lo sciopero bianco degli equipaggi di Alitalia se,come sembra, si conferma di queste dimensioni, può essere considerato in tutto e per tutto come uno sciopero, quindi in violazione delle regole>>. Martone, ritiene che <<l’applicazione rigida delle regole da parte dei dipendenti di Alitalia sia strumentale. Lo dimostrerebbe il fatto che per anni le regole sono state applicate in un certo modo, e ora, dall’oggi al domani, vengono applicate con una rigidità diversa. Se c’é un problema reale di osservanza di regole importanti, come quelle sulla sicurezza, ci devono spiegare perché fino a ieri tutto questo non è stato fatto. Quanto allo sciopero selvaggio indetto per 24 ore, e ai picchetti dei dipendenti, è ipotizzabile anche l’ipotesi penale della turbativa del regolare svolgimento dei servizi pubblici. In questo caso il primo problema è identificare i responsabili>>. Le richieste di Martone sono giudicate dai sindacati legittime ma <<impropria perché non c’é alcuna forma di sciopero nel comportamento degli equipaggi che ormai da giorni stanno applicando alla lettera le regole del manuale operativo.
Il rappresentante dell’Sdl, Antoni o Maras quanto alle ipotesi sulle possibili forme di intervento della Commissione, che è al momento riunita per decidere eventuali misure, ha commentato:<<Se si pensa di collegare a questa situazione una precettazione in vista dello sciopero regolare del 25 novembre sarebbe certamente una forzatura straordinaria. Quanto invece ai 14 giorni di sciopero programmato non c’é alcun problema di regole perché solo la prima data è stata ufficialmente proclamata, e gli altri giorni di sciopero previsti saranno di volta in volta indetti secondo i tempi e le regole>>. Intanto anche oggi nei vari aeroporti italiani è stata una giornata di disagio.
E’ salito ad oltre una trentina, tra arrivi e partenze, il numero dei voli Alitalia cancellati all’aeroporto di Fiumicino. Nel corso della mattinata, tra i collegamenti soppressi in partenza, finora 8 in totale, si sono aggiunti anche quelli diretti a Tripoli, Tunisi e Trieste. In numero superiore quelli cancellati in arrivo, ora oltre una ventina: tra questi quattro voli da Linate, ai quali vanno ora aggiunti anche quelli provenienti, da programma, da Pisa, Trieste, Genova, Catania, Monaco, Cagliari, brindisi, Parigi, Firenze, Palermo. Diversi voli, inoltre, fanno registrare attese tra i 30 minuti fino alle due ore.
Secondo quanto si è appreso, sono 10 le partenze e cinque gli arrivi cancellati a Linate mentre a Malpensa sono tre le partenze e cinque gli arrivi cancellati.
Sul fronte vendita di asset, intanto, nonostante il marasma in corso, l’Italia ha presentato a Bruxelles i nomi delle tre società di consulenza candidate a svolgere la funzione di garante. Sorveglieranno che la cessione degli asset di Alitalia avvenga a prezzi di mercato. Sono la tedesca Taylor Wessing, la Ernst & Young e la spagnola Garrigues. (ore 16:00)