Roma – Nonostante Augusto Fantozzi, commissario straordinario di Alitalia, abbia assicurato che le proteste stanno per diminuire, ancora grossi disagi previsti questa settimana per cancellazione di voli i ritardi. Già da questa mattina all’ aeroporto milanese di Linate quaranta voli cancellati 21 partenze e 19 arrivi, situazione regolare invece a Malpensa.
Sono, invece, almeno una trentina i voli della compagnia in partenza dallo scalo di Fiumicino già cancellati, a cui se ne aggiungono altri otto di Air One, la società che dovrebbe fondersi con la “nuova” Alitalia dopo l’acquisto da parte di Cai.
Dalle indicazioni fornite in tempo reale del sito web di Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, si scopre anche che alle 10:15 erano una decina i voli Alitalia in ritardo, anche di oltre un’ora.
Le organizzazioni dei piloti, Anpac e Up, e degli assistenti di volo, Anpac e Avia,  affermano che è Alitalia a cancellare  un gran numero di  voli, forse per un piano di emergenza che permetterebbe alla Cai di subentrare nelle attività Alitalia senza eccessivi scossoni quindi i disagi non sono da addebitare al personale di volo.
“E’ Alitalia che, con l’avallo del governo, delle istituzioni competenti e della Cai, da giorni procede alla cancellazione indiscriminata di un ingente numero di voli, creando pesantissimi disservizi ai passeggeri – hanno detto in un comunicato congiunto Anpac,Up, Anpac, Avia, Sdl – Le cancellazioni sono infatti per lo più causate da ragioni tecniche derivanti dalla mancanza di pezzi di ricambio e dal mancato o ritardato caricamento degli aeromobili da parte della società di handling Alitalia Airport che fornisce ad Alitalia organici insufficienti”, si legge nella nota dei sindacati.
Ma i problemi non vengono solo da ritardi e cancellazioni di voli. Alitalia ha debiti per due miliardi e trecento milioni ma solo una parte dei creditori potrà essere soddisfatta  per mancanza di risorse. Cai ha offerto un miliardo di euro per ereditare gli asset e i dipendenti della compagnia, entro metà settimana arriverà la risposta all’offerta.
<<Non è possibile rinviare oltre il 1 dicembre la partenza della nuova Alitalia – ha detto Fantozzi assicurando che i lavoratori avranno la tredicesima e anche gli stipendi – Potrebbe esserci qualche leggero ritardo nel tempo e procedura – ha aggiunto – ma nessuno può contestare i loro diritti assoluti. Ma i dipendenti devono anche capire che accanto a loro ci sono migliaia di creditori, che hanno diritto di essere pagati e domani potrebbero dolersi che si sia volato un mese in più e si siano pagati stipendi in più. I miei rapporti con sindacati e dipendenti sono ottimi, loro sanno che si farà tutto il possibile perché soffrano il meno possibile, ma vorrei invitarli ad avere lo stesso rispetto per gli utenti>>, ha concluso Fantozzi.
Intanto sono state spedite le lettere di messa in cassa integrazione per 17 mila dipendenti e per poco più di 12 mila verrà spedita all’inizio della prossima settimana la lettera di assunzione della Cai.
Sul fronte del partner straniero la nuova Compagnia Aerea Italiana è sempre più vicina ad Air France, l’annuncio della partnership dovrebbe essere dato entro fine mese, qualcuno afferma addirittura che potrebbe arrivare in questa settimana. Sempre che non intervengano novità che facciano slittare tutta l’operazione oltre la data prefissata dell’1 Dicembre. Immaginare la nuova situazione di Alitalia non è certo facile, ma non è, almeno in questo momento, ammissibile pensare ad un ridimensionamento di Linate alla sola navetta Milano- Roma con 2 milioni di passeggeri anziché gli attuali 10: «Una condizione del genere – ha spiegato Cattaneo – sarebbe stata ammissibile solo in caso di ritorno alla grande Malpensa…». Ma poiché non sarà così, a Malpensa, oltre ai voli intercontinentali attuali (Tokio, New York e San Paulo) dovrebbero arrivare la Pechino, la Shangai e la Seoul. Ma non molto di più. «Lo scenario possibile è una Cai-France su Fiumicino e una Lufthansa-Italia su Malpensa – azzarda Cattaneo – sempre che Cai ci liberi un po’ di slot…».(ore 10:00)

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