Roma – Con 122 voli cancellati ieri e una sessantina “spariti” oggi dall’orario della compagnia, il caos in Alitalia continua a mandare in tilt gli aeroporti di mezza Italia.
La tratta che ha subito maggiori penalizzazioni è stata la Roma-Milano ma non si scherza neppure all’aeroporto di Palermo Punta Raisi, dove dopo un’assemblea sindacale svoltasi ieri mattina, i lavoratori di Alitalia hanno occupato i check-in lasciandone aperti solamente due, uno per ogni area dello scalo. Il motivo della protesta: ribadire la necessità di salvaguardare i posti di lavoro che il piano Cai metterebbe a rischio. Per oggi sono previsti maggiori disagi di ieri, con ritardi, code lunghissime e viaggiatori arrabbiati. Non è un blocco aereo, sottolineano i lavoratori, ma ieri i voli cancellati a Punta Raisi sono stati sei, e altri dieci al Fontanarossa di Catania, non solo Alitalia.
Alcuni voli accusano ritardi intorno ai 30 minuti, con una punta superiore, come quello per Catania di un’ora e trenta minuti.
Intanto Alitalia ha messo a disposizione degli utenti, oltre al call centre 06-2222 e il sito www.alitalia.it, anche il numero verde 800-650-055 per verificare lo stato dei voli.
Anche il commissario Ue ai Trasporti Antonio Tajani ha attivato un e-mail d’emergenza cui potranno rivolgersi i viaggiatori aerei vittime di disagi. Passengersrights@ec.europa.eu, è l’indirizzo web dove rivolgersi per scioperi, cancellazione di voli, ritardi prolungati o overbooking, informa un comunicato dello stesso esecutivo Ue.
Sui disordini dell’ultima settimana è intervenuto il ministro ai Trasporti e infrastrutture, Altero Matteoli che oltre a ribadire l’assoluta contrarietà di riaprire le trattative ha voluto rispondere anche al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, che sosteneva come, come secondo lui il debito accumulato in questo periodo, ricadrebbe sui contribuenti.
«Ho visto quella dichiarazione – ha spiegato Matteoli – e innanzitutto credo che bisogna vedere quante sono le risorse che la bad company riuscirà ad avere: restano delle proprietà che possono essere vendute. Alla luce di tutto questo capiremo quali sono le possibilità di incassare da parte dei creditori. Lo sapremo alla fine. Fantozzi sta lavorando molto bene».
Sembra comunque che, nonostante le difficoltà, non manchino i corteggiatori per la nuova compagnia. A farsi avanti ci sono state tre grandi compagnie: Air France, British Airways e Lufthansa. «Non lo nego» ha ribadito Matteoli anche se a decidere «sarà la Cai, non è un problema del Governo. É tuttavia indispensabile che ci sia un grande partner internazionale».
Intanto per la compagnia è già scattata la prima multa dall’Enac. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Ente Vito Riggio che ha continuato: «Abbiamo già cominciato a dare le multe all’Alitalia per quanto avvenuto il 10 Novembre, il primo giorno di disagi per gli utenti. Non si possono lasciare i passeggeri senza informazioni, abbandonare i check in o cancellare i voli all’ultimo momento». Una multa che costerà ad Alitalia 210 mila euro e potrebbero scattarne altre per gli altri giorni della protesta. Sempre Riggio ha infine detto: «La riduzione dell’operativo ormai è in atto. Penso di istituire un comitato per la transizione in cui saranno rappresentati sia la vecchia che la nuova Alitalia e ovviamente L’Ente di Vigilanza in modo tale da garantire i passeggeri. É compito nostro vigilare sulla sicurezza e anche sugli obblighi che si prendono con i passeggeri».
Per quanto riguarda il fronte delle assunzioni nella Nuova Alitalia da parte di Cai, arrivano notizie di uno slittamento. Fantozzi infatti potrà spedire ai 17.500 dipendenti dell’Alitalia le lettere di inizio della cassa integrazione straordinaria solo il prossimo 24 Novembre data del termine della procedura. Solo allora Cai potrà iniziare le assunzioni.  (ore 11:46)

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