Roma – E’ ormai evidente che il mercato auto chiuderà il 2008 pesantemente in negativo a causa della crisi mondiale che pesa in generale sulle case automobilistiche di tutti i Paesi, sia nei tradizionali mercati occidentali (Italia, Francia, Inghilterra, Spagna , Germania, Stati Uniti, Canada e Giappone) sia in quelli in fase di motorizzazione ( Brasile, Russia, India e Cina). I problemi sono accentuati, ovviamente, dalla crisi finanziaria dipendente dalla difficoltà sempre più crescente di accesso al credito da parte dei clienti: circa tre milioni di auto su quattro, infatti, sono acquistate ricorrendo a varie forma di finanziamento. Gianni Filipponi, segretario generale Unrae, in merito ha rimarcato: <<Ora tutti stanno facendo le previsioni di bilancio per il prossimo anno e tutti, anche i più ottimisti, concordano su previsioni di un 2009 peggiore del 2008>>. Per questo da più parti in Europa si invoca il ricorso ad una politica di aiuti ai costruttori automobilistici “concordata” fra Stati e Costruttori auto, ma il commissario europeo alla concorrenza Neelie Kroes, è di parere opposto: <<Non si può paragonare l’industria automobilistica a quella finanziaria. Il settore finanziario è il sangue di tutta l’economia, se questo sistema non funziona, è la morte>>. ( ore 12: 55)