Fantozzi accetta offerta Cai e gela azionisti

Fantozzi accetta offerta Cai e gela azionisti

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Roma –  E’ stata accettata ieri dal commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi l’offerta formalizzata da Cai per l’acquisto di Alitalia per un corrispettivo di 1 miliardo e 52 milioni di euro. Il corrispettivo, come si legge in una nota, è così ripartito: 936 milioni di euro in capo ad Alitalia Linee Aeree Italiane; 57 milioni in capo a Alitalia Servizi; 20 milioni in capo a Alitalia Express; 33 milioni di euro in capo a Volare; e 6 milioni per Alitalia Airport. Inoltre, gli asset che dovranno essere ceduti hanno un valore stimato tra i 500 e i 700 mln di euro.
Nella nota si specifica che il pagamento del corrispettivo avverrà “parte in contanti con rilascio di fidejussioni bancarie a prima domanda, a garanzia del pagamento del residuo saldo, e parte mediante accolli liberatori di debiti strettamente inerenti ai beni ed ai contratti inclusi nel perimetro dell’offerta”.
La quota cash offerta ammonta a 427 milioni su un totale di 1,052 miliardi per gli asset di Alitalia. Nel dettaglio del corrispettivo indicato nell’offerta, 100 mln saranno pagati in denaro al closing (30 Novembre) mentre 327 mln è il corrispettivo differito stimato provvisorio. L’accollo dei debiti ipotecari è di 625 milioni di euro. L’offerta Cai include “la conferma del closing al 30 novembre 2008 con espressa pattuizione che, in caso di differimento della data del closing, si procederà comunque quanto prima, e gli effetti economici dell’operazione decorreranno comunque a favore ed a carico di Cai dal 1 dicembre 2008”.
E, ancora, l’offerta prevede “l’impegno a proseguire per un periodo di due anni le attività in coerenza con il piano industriale e con l’accordo sindacale allegati all’offerta nonché l’espressa dichiarazione di Cai” di essere in grado, secondo i termini di legge, di “garantire la continuità nel medio periodo del servizio e il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale nonché dai Trattati sottoscritti dall’Italia”.
Secondo Fantozzi la perdita di esercizio di Alitalia nel 2008 si attesta a 1 miliardo di euro, cifra dalla quale si desume una perdita di poco inferiore ai 3 mln di euro al giorno. «La polpa buona di Alitalia -ha sottolineato Fantozzi – continuerebbe a perdere. Cai – ha insistito – si prende asset che continuerebbero a perdere nelle attuali condizioni ma rinegoziando con i fornitori, con il personale, con i clienti, e grazie ad una partnership internazionale, sono convinto che Alitalia troverà quelle sinergie che la renderanno comparabile e concorrenziale con le altre compagnie di riferimento».
Fantozzi si è anche soffermato sull’entità del debito a carico di Alitalia. Alla data di apertura della procedura, cioè al 28 agosto scorso, la massa passiva è stata stimata in circa 3,2 mld di euro.
“Cifra – ha spiegato Fantozzi – destinata sicuramente ad aumentare a fronte delle diverse fasi di insinuazione al passivo. Quando saranno concluse queste 5 fasi, si avrà un quadro chiaro”.
Quanto agli investitori che negli anni hanno creduto in Alitalia ed ora vedono le proprie azioni escluse dalla Borsa, Fantozzi ha detto: <<Temo che le azioni Alitalia faranno una brutta fine essendo sospese senza prospettive di ammissione. Purtroppo chi compra azioni sa che il valore può ridursi e a volte anche azzerarsi>>.
Fantozzi ha anche annunciato che fra venerdì  e sabato potrebbero partire le lettere per la messa in cassa integrazione dei 17.500 lavoratori di Alitalia, se al ministero del Lavoro si concluderà l’esame congiunto di Alitalia e sindacati sulle procedure su cigs e mobilità. Solo dopo un accordo, Cai potrà procedere con le lettere di assunzione dei 12.639 dipendenti della Nuova Alitalia.
Sul pagamento degli stipendi di dicembre e delle tredicesime, il commissario straordinario ha spiegato che al primo penserà Cai, mentre la tredicesima è un credito privilegiato e verrà pagato con le modalità proprie.
Intanto il presidente dell’Enac Vito Riggio, ha annunciato che per il decollo di Compagnia aerea italiana, il 1 Dicembre prossimo, l’Enac ha tutto pronto: potrà dare il via libera quando Cai comunicherà che anche per la nuova Alitalia è tutto pronto. Fra le garanzie richieste, occorre quella “della disponibilità materiale di risorse per far fronte agli impegni per almeno tre mesi al netto delle entrate”, cioè come se non ci fossero ricavi o fossero pari a zero. Questo, in sostanza, richiede una delibera che impegni i soci di Cai a versare il capitale nelle modalità previste dalla società.
Intanto, le sigle autonome confermano lo sciopero del 25 novembre dei dipendenti aderenti ai sindacati delle società del gruppo Alitalia, Airone, Meridiana ed Eurofly. A termine dell’incontro di oggi convocato dal ministero dei Trasporti i sindacati Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia, Sdl Intercategoriale, comunicano che “vista l’assenza di qualsiasi segnale positivo che andasse incontro alle istanze che sono alla base delle azioni di resistenza e conflitto legittimamente dichiarate, hanno ritenuto di non poter aderire all’invito a rinviare gli scioperi proclamati per il prossimo 25 Novembre”.  (ore 10:10)

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