Roma – Dai dati raccolti dall’Osservatorio Asaps nel 2008 è emerso che degli incidenti stradali verificatesi nel 2008, ben 323 sono dovuti a episodi di pirateria stradale (con 93 decessi e 331 feriti). Gli episodi osservati nel 2007 erano stati 161, la metà rispetto a quelli dei trascorsi dodici mesi, in netta crescita, +100,6%. Nel 2007 le vittime erano state 68 (mentre il numero dei feriti si era fermato a quota 150.
Su 323 inchieste portate avanti dalla Polstrada, 249 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 125 occasioni (50,2%) e denunciato a piede libero in altre 124 (49,8%).
Su tutti gli eventi presi in esame pesa l’ombra dell’alcol e delle droghe: in 109 casi (43,8%) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto in grande difetto: la positività dei test è riferibile solo agli episodi di pirateria in cui il responsabile sia stato identificato, 249 su 322.
Lo studio tiene conto anche della presenza di pirati stranieri, definiti per questo “attivi”. Il 31,3% degli identificati è risultato forestiero. Il 53,6% dei fatti – 173 contro 150 – avviene di giorno. Ancora una volta sono le categorie deboli della strada a subire le conseguenze più pesanti: 54 sono gli anziani coinvolti, 41 i bambini, rispettivamente il 12,7% ed il 9,7%. Tra i minori, quelli di età inferiore ai 14 anni sono stati 14 (3,3%), 2 dei quali rimasti uccisi e 12 feriti. I pedoni sono la categoria più tartassata, con 134 eventi: 42 morti (9,9%) e 92 feriti (21,7%). Infine i ciclisti: 42 gli episodi (9,9%), 16 vittime (3,8%) e 26 ricoveri (6,1%). (ore 11:00)