Detroit – Se per l’Italia dell’auto il 2009 si è aperto con un Gennaio da dimenticare, quello degli Usa non passerà certo alla storia per la sua positività.
Il colpo più pesante lo hanno subito Ford e General Motors che hanno perso rispettivamente il 40% la prima e il 49% la ex numero uno al mondo.
Non sta meglio Chrysler che, però, al momento non ha ancora diffuso i dati ufficiali pur avendo già fatto sapere di attendere un calo di oltre il 35%. Secondo Steven Landry, responsabile delle vendite di Chrysler, il primo mese del 2009 rischia di essere l’inizio d’anno peggiore per l’industria dell’auto americana da un quarto di secolo a questa parte. Le vendite di automobili potrebbero essere crollate al livello più basso dal 1984.
Ford ha anche comunicato di avere venduto 93.060 vetture in Gennaio, contro le 155.832 dello stesso periodo di un anno fa. È la prima volta in molti anni che il dato, inferiore alle previsioni degli analisti che attendevano vendite per 109.000 unità, scende al di sotto della soglia delle 100 mila unità.
General Motors ha registrato, invece, un ribasso del 49%, a 129.227 vetture, dalle 252.565 del gennaio 2008. Inoltre, le vendite alle compagnie di autonoleggio si sono attestate poco sopra le 13.000 unità, ovvero al livello minimo dal 1975. Gm ha detto che, nel corso del trimestre in corso, dovrebbe ridurre la produzione a 380 mila unità, meno delle 420 mila inizialmente ipotizzate.
Sconfortanti anche i dati delle straniere che negli Usa non hanno ottenuto grandi risultati: Toyota, primo produttore di auto per vendite, ha visto calare le attività negli Stati Uniti del 32% per cento a 117.287 unità, dalle 171.849 unità dello stesso periodo di un anno fa e al di sotto delle 130 mila unità attese dagli analisti.
Fra le misure “tampone” ideate dai colossi dell’auto a stelle e strisce, General Motors e Chrysler in  particolare,  l’offerta ai dipendenti di incentivi per andare in pensione in anticipo, che comprendono anche buoni per l’acquisto dell’auto. Secondo fonti sindacali Gm proporrà ai suoi 20 mila lavoratori a ore incentivi in denaro e un buono da 25 mila dollari per l’acquisto di un veicolo.
Chrysler invece offrirà a coloro che hanno i requisiti per la pensione 50 mila dollari in contanti e un buono da 25mila dollari per comprare una nuova auto della compagnia. Chi accetta di lasciare senza benefit se ne andrà con 75 mila dollari in contanti e un buono da 25 mila dollari per l’acquisto di un’auto. Chrysler ha confermato che proporrà una buonuscita fino al 25 Febbraio. (ore 12:00)