Roma – Ponte del 25 Aprile all’insegna del gran traffico nonostante il meteo non sia dei migliori.
Traffico sostenuto sull’intera rete Autostrade per l’Italia fin da ieri pomeriggio, a causa degli italiani che hanno scelto di lasciare la città per raggiungere le località di villeggiatura, in riviera ed anche in montagna: il traffico stamattina è andato ad intensificarsi dopo le 08:30. La circolazione è favorita dalla rimozione dei cantieri e dal divieto di circolazione dei mezzi pesanti, valido fino alle ore 22:00. In uscita dalla Capitale il traffico è intenso ma scorrevole. Densità di traffico superiore alla media anche sulle autostrade: A4 tra Milano est e Brescia , verso Venezia, (due ore); A9 code alla Dogana di Chiasso verso la Svizzera; A10 tra Genova Aeroporto e Savona, verso Ventimiglia (un’ora); A12 tra Genova est e Sestri Levante (45 minuti); A26 mezz’ora è il tempo per raggiungere la A10, per chi proviene da Ovada, mentre in Val d’Aosta l’accesso al Traforo del Monte Bianco comporta mezz’ora di attesa. La circolazione rimarrà sostenuta a livelli di “bollino rosso” fino alle 14:00. Bollino rosso è indicato fin d’ora anche per domenica 27 aprile tra le ore 17:00 e le 21:30. Autostrade per l’Italia raccomanda agli automobilisti di informarsi prima di partire chiamando il Centro Informazioni Autostrade (840-04.21.21) o il numero verde del CCISS 1518.
Ma non è il traffico eccessivo, o meglio non solo quello, il motivo per il quale 9 giovani hanno perso la vita sulle strade italiane. Un ragazzo di 19 anni è morto a Treia (Macerata) dopo essere uscito di strada con la sua auto andando a schiantarsi contro un albero. Dai primi rilievi l’incidente è da attribuire all’elevata velocità di marcia.
Tre giovani (due diciannovenni e un venticinquenne) sono rimasti uccisi la scorsa notte in Valcamonica a seguito di una manovra pericolosa, dopo la quale il conducente ha perso il controllo della vettura, che è andata completamente distrutta.
Sembra che la velocità fosse sostenuta o comunque non adeguata alla strada, un percorso caratterizzato da curve e tornanti che portano fino agli oltre 2000 metri del Passo del Tonale.
Quattro i morti nel Pontino (tutti con età compresa fra i venti e i ventuno anni) sempre in un incidente stradale, ancora una volta causato dall’alta velocità.
I quattro viaggiavano in direzione Aprilia a bordo di un’auto di grossa cilindrata, una Mercedes classe C, quando il conducente ha improvvisamente perso il controllo del mezzo, lungo il rettilineo, invadendo l’opposta corsia di marcia e finendo fuori strada. La Mercedes ha colpito violentemente un albero sul ciglio della carreggiata ed è poi finita in un fossato. Oltre tre ore di lavoro di una squadra dei vigili del fuoco sono state necessarie per tagliare le lamiere ed estrarre i corpi dei quattro giovani. Ancora oscure, intanto, la causa e l’esatta dinamica dell’incidente. La strada, priva di illuminazione, si trova in una zona di campagna appena fuori dalla cittadina di Cisterna. Sull’asfalto nessun segno di frenata.
Ai quattro laziali si è aggiunta nella mattinata di oggi, una quinta vittima: un giovane di 23 anni è morto in un incidente stradale verificatosi sulla statale Appia nelle vicinanze di Fondi, in provincia di Latina. L’auto sulla quale viaggiava il giovane per cause ancora da accertare é finita fuori strada.
Ancora oggi, otto persone sono rimaste ferite, una in modo grave, in uno scontro frontale avvenuto sullo strada statale 114, la Catania-Siracusa. All’ospedale Garibaldi di Catania, è ricoverato in coma un giovane di 21 anni, di Carlentini, che era alla guida di una delle due auto. Il traffico nella zona, già intenso per la festività del 25 aprile, è stato bloccato per un’ora. 
Ma sono tanti gli italiani, e sarebbe il caso di dire meno male davanti all’eccessivo tributo in termini di giovani vite preteso dalle strade d’Italia, che hanno scelto l’aereo come mezzo di trasporto per i loro spost