Torino – Davvero un periodaccio per l’auto mondiale: non solo bene o male tutte le Case automobilistiche esistenti devono tirare la cinghia per fare quadrare i conti, ma per le quotate in Borsa resta sempre desto il rischio del taglio del rating.
E’ il caso di Fiat, Psa e Renault i cui rating sono stati messi sotto osservazione da Fitch che ha già annunciato di essere pronta a declassarli se valutasse <<insufficienti le nuove misure per compensare possibili peggioramenti oltre il 2009>>. Lo stesso vale per Psa Peugeot Citroen e per Renault, ambedue con outlook negativo. Secondo l’agenzia fra le “grandi” europee solo Volkswagen sarebbe quella messa meglio, anche se è sotto creditwatch negativo a fronte dell’intenzione di Porsche di salire di oltre il 75% nella casa di Wolfsburg. Solo l’industria dell’auto americana aveva un outlook negativo a inizio 2008, mentre adesso le prospettive sono negative per tutto il settore a livello mondiale a causa di una combinazione senza precedenti di questioni cicliche e strutturali. Malgrado i recenti declassamenti, le case giapponesi (Toyota, Nissan e Honda quelle considerate da Fitch) mantengono i rating più elevati nel settore in quanto producono auto compatte molto efficienti, hanno una marca molto forte, tecnologie verdì avanzate, efficienti sistemi produttivi, una forte rete retail nei principali mercati e una flessibilità finanziaria robusta per mantenere un elevato livello di investimenti in ricerca e sviluppo anche in un clima difficile.
Fitch ritiene che i profili finanziari dei costruttori europei subiranno un impatto negativo quest’anno a causa di un mix di una più bassa produttività, un calo di cash flow e un aumento di spese a livello di capitale operativo, anche se osserva che i loro profili di credito sono migliori rispetto a un anno fa e che tutti i gruppi europei hanno previsto misure per ridurre i costi e migliorare l’efficienza. (ore 10:40)