Chrysler rischia di non avere altri aiuti

Chrysler rischia di non avere altri aiuti

New York – Il Presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, in visita in Italia per colloqui con il Presidente del Consiglio Berlusconi, con le sue controparti istituzionali e per un incontro con i militari americani alla base di Aviano, ha risposto ai giornalisti italiani che le chiedevano cosa ne pensasse:<<Non c’è dubbio – ha detto la Pelosi – c’è un grande dibattito in Congresso se concedere gli aiuti a Chrysler e la questione è molto controversa. Ma anche prima che la Fiat entrasse nell’equazione, c’era forte opposizione a finanziare ulteriormente Chrysler, che, come sa, ha una situazione diversa dalle altre aziende automobilistiche visto che la proprietà è di una società finanziaria, non di azionisti disseminati. Società finanziaria che ora vuole essere salvata dopo aver fatto un investimento sbagliato. Personalmente sono stata consigliata, da persone che considero molto competenti, di aspettare e vedere cosa succede, prima di dare un giudizio affrettato e dire subito no. Il fatto è che la Chrysler era sotto il controllo di un hedge fund prima dell’offerta Fiat, ma ho un atteggiamento aperto».
Fonti informate sottolineano tuttavia che il fondo Cerberus ha già perso quasi 9 miliardi di dollari del suo investimento in Chrysler e che se le cose andranno in porto azzererà di fatto la sua partecipazione. Davanti alla linea dura del Congresso tuttavia le stesse fonti rilevano che ci sarà un ruolo decisivo del Presidente Obama. Se Chrysler non riceverà i fondi fallirà e questo secondo Detroit si tradurrà, con l’indotto, nella perdita di un milione di posti di lavoro. Un costo di molto superiore, in termini di sussidi per la disoccupazione e assistenza sanitaria agli aiuti richiesti a Washington per sopravvivere.
Sia Chrysler che Gm stanno finalizzando dei piani che mostrano i progressi compiuti in termini di riduzione dei costi, di razionalizzazione della produzione e di impostazione di un rilancio con nuovo modelli a basso consumo. Il salvataggio del settore auto è uno dei tre pilastri, insieme al salvataggio del sistema bancario e al pacchetto di stimoli su cui poggia il pacchetto anticrisi di Barack Obama. (ore 15:50)

NO COMMENTS

Leave a Reply