Roma – Da un’indagine svolta dall’osservatorio “Sbirri Pikkiati”, è emerso che nel 2008 sono ben 1.167 automobilisti in Italia che hanno risposto con una violenta aggressione alla classica richiesta dei vigili: “”Patente e libretto”.
Dal 2007 al 2008 l’incremento è stato impressionante, un vero e proprio boom, secondo l’Asaps in parte ricollegabile con l’aumento dei controlli alcolemici. I test con precursori ed etilometri sono infatti cresciuti del 76%: <<È stata monitorata – ha commentato il presidente dell’Asaps – la stretta correlazione all’uso di alcol e di armi proprie o improprie, facendo rilevare che il 57,6% della violenza è alcol-correlata: in pratica più di un episodio su due>> (672 aggressioni su 1.167). Nel 2007 la percentuale era stata del 55,9%. Il 21,1% degli attacchi (246) è stato invece sferrato mediante l’uso di un’arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica, come ad esempio un veicolo lanciato contro un agente. La percentuale si fermò 19.5% nel 2007.
Le analisi in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione denuncia che la Polizia di Stato ha subito 391 aggressioni, corrispondenti al 33,5%, i Carabinieri (603 episodi, pari al 51,7%), le forze di Polizia Locale (184 eventi e quindi il 15,8% del totale) ed “Altro”, intendendo con quest’ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (74 casi, corrispondenti all’6,3%) delle violenze. (ore 15:20)