Roma – Per chi frequentemente si sposta in aereo, magari viaggiando senza scalo per oltre 18 ore, insieme normale e calcolato rischio di trovarsi sospesi fra terra e cielo, c’è anche quello di rischiare problemi per la salute. 
Accade sempre più di frequente, infatti, che qualcuno si senta male in volo, questo è dovuto all’aumentato numero dei passeggeri, ma anche e soprattutto all’aumentato numero di ore nelle tratte senza scalo. Il problema riguarda soprattutto chi già non gode di buone condizioni di salute preesistenti problemi cardiaci, di pressione o polmonari, di usare alcune precauzioni e indica i maggiori fattori di rischio.
Gli studi mostrano un’associazione tra trombo-embolie e lunghi trasferimenti aerei,<<con picchi quando la durata del volo supera le otto ore. Ma il rischio comincia ad aumentare quando si superano le quattro ore>>.
Quindi, meglio un posto di corridoio che vicino al finestrino: avrete più possibilità di alzarvi ogni tanto o di stendere le gambe (soprattutto in economica). Ci sono poi le infezioni. Molti passeggeri, per lungo tempo in spazi limitati, con ricambi d’aria saltuari, sicuramente ne facilitano la diffusione.  (ore 10:15)

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