Torino – Il ministro per le Attività produttive Claudio Scajola, a Bruxelles per il Consiglio dei ministri Ue responsabili dell’Energia, ha ribadito che il piano italiano di aiuto all’auto e’ “perfettamente in linea” con le indicazioni giunte dall’Europa ed ha affermato: <<Noi – ha detto Scajola – ci siamo mossi esattamente su questa linea. Abbiamo modellato il nostro piano in costante contatto con l’Europa. Non tutti l’hanno fatto, tanto è vero che il piano francese è sotto osservazione mentre il nostro è perfettamente in linea con l’Europa>>.
Scajola ha anche ricordato che il comparto auto riguarda <<2.500 aziende, con 500 mila lavoratori, che salgono a 1.400.000 se si considera l’indotto allargato. Un settore, ha detto, che ha visto un calo del 50% nel mese di Gennaio>>.
Scajola ha anche sottolineato: <<forse non abbiamo sbagliato, visto l’impennata del 70% di richieste preventivi auto degli ultimi giorni. Per funzionare ogni organizzazione deve essere in grado di esprimere una leadership capace. Quando questo non avviene il meccanismo si inceppa e deve essere ricostruito>>. Un esempio di quanto affermato dal ministro viene da Fiat dove Marchionne ha ricostruito una leadership, in grado non solo di governare l’azienda dal punto di vista industriale e finanziario, ma anche di affrontare i problemi di domani, che ancora non conosciamo.
A sottolineare quella che potremmo definire un ovvietà è il vicepresidente della Fiat, John Elkann. (ore 16:00)