Roma – Le nove sigle sindacali dei dipendenti dell’Alitalia incontreranno i rappresentanti dei potenziali partner della cordata italiana per l’acquisizione dell’ex compagnia di bandiera. Questo primo contatto informale e riservato sarebbe stato organizzato dallo studio Privitera che si è già occupato dei dipendenti dell’Alitalia nel 1998, in occasione dell’ingresso dei lavoratori nella compagine azionaria secondo quanto previsto dal piano Cempella. Interpellate riguardo a chi si celerebbe dietro lo studio legale, le fonti non fanno nomi anche se si dicono convinte che i professionisti agiscano per conto della nuova maggioranza di Governo.
Intanto dal leader del Pdl e fuuro premier arriva una sorta di idea/avvertimento: <<Attenzione, se stanno a frignare potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. È una minaccia, non una decisione. Alitalia – ha chiarito – svolge un servizio come le Ferrovie dello Stato che è il movimento di persone e merci sul territorio. Per un Paese come il nostro il cui Pil è per una parte importante alimentato dal turismo una compagnia di bandiera è necessaria visto che con i suoi uffici sparsi in tutto il mondo è il primo richiamo di turisti in tutto il mondo”, ha detto. C’è una squadra di persone che va al di là del capitale necessario. Vedremo di fare la due diligence e quando avremo il piano industriale questa compagine, assistita da banche che già ci sono avanzerà le sue proposte anche ai sindacati>>, ha dichiarato Berlusconi conversando con i cronisti durante i lavori a Montecitorio, dove oggi si apre la sedicesima legislatura.
Quanto agli ostacoli posti dalla Comunità europea, che ha espresso dubbi sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dal governo ad Alitalia per garantirne l’operatività il tempo necessario a trovare un nuovo compratore dopo il ritiro di Air France,  il premier ha detto: <<Abbiamo bisogno di un’Europa che ci aiuti, non che metta difficoltà”, ha aggiunto. La risposta europea, intanto, arriva da Jonathan Todd, portavoce del commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes. “Se lo stato privatizza o nazionalizza, la cosa non ci riguarda, l’importante è tutto avvenga a condizioni di mercato.
Un suggerimento da Gianfranco Fini: <<Non acquistare ma gestire>>. (ore 11:00)