Messina – Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, parlando a proposito delle “grandi opere” ha precisato che <<La stragrande maggioranza delle opere previste dal piano da 16,6 miliardi varato dal governo può partire entro il 2009, anche il Ponte sullo Stretto. Se partiamo con 16,6 miliardi di opere ci saranno 140 mila posti in più, sennò 65 mila posti saranno a rischio>>.
Il ministro ha anche ribattuto alle tesi di Remo Calzone, l’ingegnere secondo il quale l’attuale progetto del ponte è inadeguato perché troppo costoso e soggetto alla forza del vento: <<Mutuo – ha detto Matteoli, che ha ricordato di essere un politico, e non un tecnico – ciò che i tecnici mi hanno detto. La tesi dell’ingegnere è molto isolata. Il progetto è questo e andiamo avanti con questo. E’ vero, costa 6 miliardi, ma su questo progetto non torniamo indietro>>. Ovviamente il ministro ha riconosciuto che limitandosi al Ponte senza infrastrutturazione in Calabria e Sicilia non si concluderebbe nulla. (ore 13:00)