Altroconsumo rivela: treni cronicamente in ritardo

Altroconsumo rivela: treni cronicamente in ritardo

Roma – Secondo un’inchiesta di Altroconsumo condotta dal 20 al 24 Dicembre 2008 e dal 3 al 6 Gennaio 2009, su 571 convogli monitorati in partenza da Bologna, Milano e Torino per Bari, Bologna, Napoli, Reggio Calabria e Roma, il 64% è arrivato in ritardo (Frecciarossa compresi) con una media di 37 minuti, più di mezz’ora di maggior permanenza a bordo. Gli orari di arrivo dei treni sono stati registrati nelle stazioni di destinazione dalle 7:00 alle 20:00.
L’introduzione della flotta dei “Frecciarossa” (un gruppo di ETR 500 già in servizio da alcuni anni) ha causato una sostanziale riformulazione dell’orario di Trenitalia; questo cambiamento, se da un lato favorisce i bolidi su rotaia, dall’altro peggiora ulteriormente le condizioni dei pendolari.
Come se non bastasse, oggi un pendolare rischia di pagare il 60-70% in più al mese a causa del cambio di categoria dei treni.
Secondo i calcoli di Altroconsumo, con l’Alta Velocità si risparmiano sì 65 minuti rispetto a un Intercity Plus normale, ma il costo sale di 15 euro, per un totale di 35 euro in seconda classe. Chi vuole spendere meno deve scegliere un tradizionale Intercity, che costa 11 euro in meno dell’unico Eurostar rimasto e impiega anche sette minuti in meno. I pendolari protestano anche per la rigidità delle tariffe: in caso di necessità, un abbonamento ESCity non può essere utilizzato per un treno di categoria inferiore – come un regionale – se non corrispondendo ulteriori differenze, alla faccia della flessibilità.
Nell’indagine di Altroconsumo 34 dei treni considerati, quasi tutti diretti al Sud, hanno avuto ritardi superiori alle due ore. Per alcuni di essi non si tratta di imprevisti, ma di disservizi cronicizzati, come nel caso dell’espresso 1921 “Trinacria” Milano-Palermo (ritardo massimo tre ore e 20 minuti), o dell’Intercity Notte 751 “Tommaso Campanella” Milano-Reggio Calabria (ritardo massimo due ore e 53 minuti). (ore 15:00)

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