Pomigliano – Si mobilita Pomigliano per il corteo organizzato dai dipendenti Fiat per chiedere che lo stabilimento napoletano del Lingotto non venga ulteriormente penalizzato dalla carenza di produzioni. I lavoratori, 5 mila del Gian Battista Vico, e 10 mila dell’indotto, hanno lavorato unicamente cinque settimane dallo scorso mese di settembre.
In corteo anche il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, accolto dal grido «Depalma, uno di noi», l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino, il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, e quello della Uilm-Campania, Giovanni Sgambati. Sono presenti, inoltre, i gonfaloni di numerosi Comuni della provincia di Napoli che hanno voluto dimostrare la propria solidarietà ai lavoratori pomiglianesi. Tante le bandiere di Cigl, Cisl, Uil, Fismic, Ugl, ma anche Cobas, Rifondazione comunista, Sinistra democratica e Comunisti italiani. Il rintocco delle campane delle chiese della città è costante al passaggio dei manifestanti. “Pomigliano non si tocca”, “Se non cambierà lotta dura sarà”: questi alcuni degli slogan gridati da chi protesta.
Sono ben 19 le settimane di cassa integrazione con una paga di 750 euro al mese. (ore 16:00)