Ruesselsheim – Dopo i cortei di ieri davanti agli stabilimenti tedeschi di Opel, a quelli inglesi della Vauxhall (il marchio che rivende in Gran Bretagna i modelli Opel) e a quelli svedesi di Saab (controllata di Gm che si trova sull’orlo dell’insolvenza), General Motors ha fatto sapere di essere intenzionata a chiedere alla Germania e ad altri governi europei aiuti per 3,3 miliardi di euro. Gli aiuti dovranno essere concessi in poche settimane, altrimenti Opel rischia il fallimento.
Proteste, intanto, sono state organizzate anche in altre fabbriche Gm in Francia, Belgio, Polonia e Ungheria.
Alla manifestazione principale, tenutasi a Ruesselsheim (la città dell’Ovest della Germania in cui ha sede Opel), hanno preso parte circa 15.000 persone. Per tutti i partecipanti la via per uscire dalla crisi è una sola: rompere quell’alleanza tra Opel e General Motors che risale al lontano 1929 e che sembra tramutarsi ogni giorno di più in una zavorra. (ore 16:30)