Detroit – Marzo si è chiuso e l’attesa per i risultati del mercato auto mondiale diventa quasi “fibrillazione” se si guarda agli Usa. Qui ci si attende, infatti, l’ennesimo mese da dimenticare per i vari (ex) colossi dell’Auto, con gli analisti che prevedono vendite in calo del 48% per Gm, del 46% Chrysler e del 45% per Ford.
Ed è proprio il brand “meno” in crisi, guidato da Alan Mulally, che decide di andare incontro alla clientela promettendo, a chi rimanda l’acquisto di un’auto per paura di perdere il lavoro, una serie di “aiuti” fino a 700 dollari al mese per un anno a quanti acquistano una nuova auto Ford, Mercury o Lincoln, ma poi rimangono disoccupati. L’offerta sarà valida fino a Giugno e prevede inoltre finanziamenti a tasso zero. 
Continuano, intanto le novità relative a Chrysler. Dopo la stretta annunciata per concludere l’accordo con Fiat, si apprende ora anche che Daimler è in trattative esclusive con Cerberus per vendere al fondo di private equity la quota del 19,9% di Chrysler rimasta in mano al gruppo tedesco.
Sul fronte Gm, invece, arriva l’ennesima notizia sconcertante: pare che Obama abbia deciso che una bancarotta pilotata sia la strada migliore perché l’ex numero costruttore numero uno al modo torni ad essere competitiva nel settore dell’auto. Lo hanno riferito membri del Congresso all’agenzia Bloomberg. (ore 11:23)