Il viaggio di Treno Verde Legambiente si è concluso

Il viaggio di Treno Verde Legambiente si è concluso

Roma – La ventesima edizione del Treno Verde di Legambiente, partita dalla stazione Termini un mese fa, si è conclusa. Sul primo vagone, dedicato alla mobilità sostenibile, con lo slogan “GPL e metano: risparmi tu e ci guadagna l’ambiente!”, erano presenti Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, associazioni che si impegnano a promuovere i carburanti ecologici GPL e metano per autotrazione a garanzia del prodotto e dell’utente. Lo stesso vagone ha ospitato il decalogo per il cittadino proposto da Legambiente: utilizza l’automobile solo quando è realmente necessario, cammina spesso a piedi e pedala in bicicletta, scegli i mezzi pubblici e se proprio bisogna usare l’automobile, abbonati al car sharing, il servizio di auto in condivisione, cerca di viaggiare con almeno due o tre persone a bordo (car pooling), converti o acquista un’auto a GPL, metano o ibrida per ridurre l’inquinamento e i consumi, occhio alla manutenzione dell’automobile, spegni il motore quando sei in sosta, controlla la velocità, usa il clacson solo per emergenze, parcheggia sempre in maniera corretta. Durante tutte le tappe il Treno Verde ha monitorato lo stato di salute delle nostre città, per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico e acustico e i disagi causati da una cattiva mobilità. Attraverso mostre, installazioni video, conferenza e laboratori per l’educazione ambientale la campagna ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni sui problemi maggiori che rendono invivibili le nostre città. Due le principali cause di malessere delle città monitorate: il notevole livello di smog e lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Durante la conferenza organizzata dai responsabili di Legambiente per fare un bilancio sull’iniziativa  Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi, ha dichiarato: “Una soluzione per far fronte a queste problematiche è data dai  carburanti gassosi, a basso impatto ambientale, reperibili in natura in quantitativi in grado di soddisfare la domanda per molti anni a venire, risorse quindi ideali per ridurre in tempi brevi l’impatto ambientale dell’economia del fossile nell’autotrazione.”
“Infatti – ha continuato Rita Caroselli – pur essendo combustibili fossili  il gas naturale è presente nel sottosuolo in giacimenti, mentre il GPL ha una duplice origine: il 55% dei consumi nazionali, in tutti i suoi usi, sono di derivazione naturale, quale gas liquido obbligatoriamente estratto dal gas naturale per permettere la distribuzione del metano in condotta, il restante 45% è derivato dalla raffinazione del petrolio –   la loro combustione produce emissioni inquinanti molto contenute, con un abbattimento pressoché totale del particolato, mentre la riduzione della CO2 può andare dal 10 al 20% rispetto a un’analoga motorizzazione a benzina.”
E’ per questo che GPL e metano possono consentire di circolare anche quando scattano limitazioni al traffico a causa dell’inquinamento.
“Accanto al beneficio ambientale – afferma Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas – c’è quello economico per gli automobilisti che scelgono il GPL e il metano per i loro veicoli. Infatti si può risparmiare anche fino al 50% sul costo del carburante, mentre Stato e numerosi Enti locali premiano questi automobilisti virtuosi con contributi per l’acquisto o la trasformazione di veicoli a GPL o a metano o con agevolazioni sul bollo auto: le tariffe sono congelate al 2006 e in alcune regioni sono già in vigore forme di esenzione.” Tra l’altro, dal 7 febbraio gli ecoincentivi statali sono aumentati.
Il contributo per la trasformazione (incentivi ripartiti il 2 gennaio, dal 7 febbraio l’importo unitario è aumentato, sono disponibili fino ad esaurimento fondo 2009 di 102 milioni di euro ) di un autoveicolo a GPL è passato da 350 a 500 euro, mentre quello per la trasformazione a metano da 500 a 650 euro; rientrano in questa categoria anche i mezzi acquistati nuovi già predisposti per l’alimentazione alternativa ma non omologati a gas dal costruttore. Bonus aggiuntivo, se il veicolo convertito è immatricolato dal 7 febbraio, demolendo un mezzo Euro 0, 1 o 2 immatricolato fino al 31/12/1999, si può godere anche dell’incentivo alla rottamazione.
Per l’acquisto di auto e autocarri nuovi omologati a gas dal costruttore (in vigore per contratti stipulati dal 3/10/2006 al 31/12/2009, con possibilità di immatricolazione fino al 31/03/2010, dal 7 febbraio sono aumentati alcuni importi unitari), confermati gli incentivi per il GPL: il contributo è di 1500 euro, che diventano 2000 se le emissioni di CO2 sono inferiori a 120 g/km. Per quanto riguarda l’acquisto di autovetture a metano (ma anche elettriche o a idrogeno) sono previsti ulteriori 1.500 euro con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km, mentre gli autocarri a metano godono di 4.000 euro di incentivo a prescindere dalle emissioni di CO2. E se si demolisce un mezzo Euro 0, 1 o 2 immatricolato fino al 31/12/1999, si aggiungono anche i 1500 euro previsti per la rottamazione (2.500 nel caso degli autocarri).
GPL e metano – già disponibili per automobili, autocarri e veicoli commerciali, autobus e taxi, scooter e imbarcazioni – oltre a essere ecologici ed economici, sono sicuri e performanti, in quanto utilizzano tecnologie moderne e affidabili, nella cui progettazione e produzione l’Italia è leader mondiale.  Si possono convertire a GPL e a metano praticamente tutti i veicoli a benzina. Gli impianti a gas hanno raggiunto livelli di sicurezza ottimali e si avvalgono di componenti a sicurezza attiva, la cui azione si manifesta solo in caso di necessità, al pari di air bag e ABS. E dal 4 dicembre 2002 gli autoveicoli a GPL possono parcheggiare anche al primo piano interrato delle autorimesse.
Le auto a gas mantengono la garanzia. Della garanzia generale risponde sempre, ai sensi di legge, il costruttore dell’autoveicolo. Di eventuali anomalie o danni al motore derivanti dall’applicazione successiva del kit di trasformazione a gas – GPL o metano – rispondono l’autofficina di installazione e il costruttore dell’impianto di conversione. Tutti gli impianti a gas installati sono a loro volta coperti dalla garanzia di legge e da forme di assicurazione prodotto a piena e totale tutela dell’utente, in armonia con il Codice Civile, la Direttiva Europea 99/44/CE e il Codice del Consumo.
La rete di distribuzione del GPL è capillarmente diffusa in tutta Italia, anche in autostrada. Gli impianti di rifornimento sono circa 2.350. La rete di distribuzione del metano conta oltre 650 impianti attivi. Si tratta di una situazione in espansione: le esigenze di carattere ambientale dei nostri centri urbani stanno inducendo le amministrazioni regionali e comunali a promuovere l’erogazione del GPL e del metano auto in ogni nuova stazione di servizio. Tra non molto, inoltre, fare il pieno per chi ha l’auto alimentata a GPL e metano sarà più semplice e comodo: gli erogatori si troveranno nel multidispenser. A stabilirlo, il nuovo decreto del Ministero dell’Interno sulle norme per l’installazione di apparecchi multiprodotto, in grado di erogare contemporaneamente GPL, metano e carburanti liquidi.  Già possibile anche la modalità self service, con il presidio dell’impianto da parte di almeno una persona addetta per ogni emergenza o supporto al cliente.
Per informazioni su GPL e metano: www.assogasliquidi.it, www.ecogas.it, numero verde 800 500 501. (ore 11:05)
 

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