Roma – Nuove indiscrezioni sulla fusione fra Alitalia e Air One sono state riportate dall’agenzia Reuters che cita fonti interne alla compagnia che hanno preferito rimanere anonime.
Se confermate le voci di corridoio, porteranno alla “lieson” fra i due vettori subito dopo Pasqua, nonostante non sia ben chiaro cosa ne sarà dei circa 800 dipendenti in esubero frutto dell’operazione.
I nuovi esuberi probabilmente derivano anche a seguito del programma di ottimizzazione che si sta portando avanti nelle due società e dalla necessità di evitare duplicazioni al momento dell’unificazione. Una seconda fonte ha detto che “si tratta del personale del call center di AirOne (circa 70 persone) degli amministrativi di Chieti (30 dipendenti) e il resto della manutenzione’ e che in azienda non hanno ancora deciso come affrontare il problema, anche se l’amministratore delegato Rocco Sabelli non vuole ricorrere alla Cig, ma trovare soluzioni concordate”. Problemi potrebbero arrivare anche dal travaso dei piloti Air One per problemi legati agli stipendi.
E sempre rimanendo in tema di problemi, pare ormai alle porte il primo sciopero unificato dei sindacati di Alitalia contro la nuova gestione della compagnia.
Il segretario nazionale della Filt Cgil, Mauro Rossi, ha spiegato che la decisione potrebbe essere presa a causa delle <<incomprensibili iniziative unilaterali dell’azienda, violazioni degli accordi di Palazzo Chigi, problemi denunciati da mesi e non risolti portano inevitabilmente alla crisi e all’apertura della vertenza: dalle tematiche relative ad organici e alle assunzioni, alle situazioni critiche nelle manutenzioni e nell’handling fino a quelle che riguardano piloti ed assistenti di volo, ciascuno dovrà assumersi presto le proprie responsabilità. Non è servito a molto confrontarsi con il nuovo vertice di Cai che ha preferito continuare con una serie di iniziative unilaterali… – ha spiegato Rossi – L’ultima in ordine cronologico è una lettera di trasferimento di tecnici di linea di base a Roma che sono stati trasferiti, in maniera coatta, a Torino, Venezia, Bari e in diverse città italiane. L’azienda pretende che queste persone si trasferiscano armi e bagagli da un giorno all’altro. Addirittura ci sono tecnici di linea in cassa integrazione in quelle città e potrebbero essere assunti loro e non trasferiti tecnici da Roma. Si tratta di 20/30 tecnici che a regime diventeranno tra 50/100. Inoltre l’azienda sta dando all’esterno lavorazioni di manutenzione che erano sempre state fatte in Alitalia e ora, invece, sono date in appalto in Israele oppure a Malta, o alla Singapore Airlines. Questo fa sì che non si possano richiamare al lavoro i cassaintegrati: in violazione degli accordi di Palazzo Chigi. Gli accordi prevedevano anche delle garanzie sulle retribuzioni. Infatti era stato concordato un taglio del 7 % sulle buste paga del personale navigante. Adesso nelle buste paga vediamo tagli del 20%, peraltro con diciture non definite dagli accordi. Non si capisce come vengono fatte queste buste paga. Stiamo assistiamo a dei veri e propri disastri. Ci sono anche altri problemi: ad esempio, hanno deciso di esternalizzare attività su scali esterni a Roma, l’organizzazione del lavoro risulta spesso stravolta di giorno in giorno e non vengono applicati gli accordi sui requisiti per essere assunti. Infine, è stato disatteso l’accordo un accordo importante. Quello che prevedeva che le due aziende Ams (Roma) e Atitec (Napoli) che fanno manutenzione agli aeromobili di medio raggio (Md80 ed A320) e ai motori, fossero acquisite da una nuova compagine azionaria di cui Cai doveva possedere il 20% (il restante 80% suddiviso tra Finmeccanica e Fintec). Niente di tutto questo è avvenuto e i contratti che Cai ha prorogato – ha concluso Rossi – subentrando ad Alitalia, scadono ad aprile. Quelle aziende adesso rischiano la chiusura e quindi potrebbero esserci anche problemi di ordine pubblico. Nel giro di poche ore, noi organizzazioni sindacali, in modo unitario, ci apprestiamo a formalizzare le procedure previste in questi casi. Si avvicina il primo sciopero confederale nei confronti di Cai>>.  (ore 15:30)