Bologna – Gli analisti dell’Unrae hanno stimato che nel corso del mese di Marzo, le emissioni nocive di CO2 prodotte dalle nuove auto immatricolate sono calate di ben 7 punti percentuali rispetto ad analogo periodo dello scorso anno.
Si tratta di un importante effetto collaterale degli ecoincentivi che consente un positivo avvicinamento ai valori medi richiesti dall’Unione Europea per il 2012, confermando la validità dell’iniziativa presa dal Governo non solo come sostegno del mercato colpito dalla crisi, ma anche e soprattutto come azione tesa al miglioramento ecologico del nostro Paese.
<<In questa ottica – ha commentato Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae – le misure prese devono essere di lungo periodo e riguardare lo spettro più ampio possibile del mercato, per avere effetti ancor più significativi in termini di minori emissioni>>.
Gli ecoincentivi, dunque, stanno raggiungendo due obiettivi su tre: sostenere il mercato
dell’auto nuova presso i privati grazie al significativo contributo alla rottamazione allargata alle auto con motori Euro 2 immatricolati entro il 31 dicembre del 1999 e migliorare in modo sensibile il livello delle emissioni di CO2, grazie anche al significativo incremento delle vendite di vetture di piccole dimensioni e di quelle a minimo impatto ambientale.
Gli incentivi, al contrario, non stanno avendo praticamente alcun effetto su due importanti aree di mercato: le auto aziendali ed i noleggi. Questi due importanti settori hanno invece bisogno di essere maggiormente coinvolti nell’opera di “pulizia” dell’aria che respiriamo, costituendo circa il 30% dell’intero mercato nazionale dell’auto nuova.
Gli analisti dell’UNRAE evidenziano che nella suddivisione per regione delle emissioni di CO2, le regioni del sud appaiono quelle che hanno ottenuto i miglioramenti più significativi, grazie anche alla notevole diffusione di auto appartenenti ai segmenti più piccoli e delle motorizzazioni diesel che, come noto, consumando di meno, emettono anche meno CO2.
Situazione opposta, invece, per quelle regioni che, avendo escluso da qualsiasi forma di incentivazione le vetture diesel, non stanno cogliendo tutto il potenziale positivo degli incentivi al rinnovo del parco. (ore 15:21)