Roma – Si allinea all’Italia, ma riesce a fare ancora meglio, la Germania con la sua legge sugli ecoincentivi previsti nel 2009. Il continente teutonico, infatti, ha deciso di portare lo stanziamento per il 2009 da 1,5 a 5 miliardi di euro. Nel nostro Paese il decreto incentivi, recentemente convertito in legge, stanzia per l’auto una cifra incomparabilmente inferiore a quella prevista in Germania con la conseguenza che la sproporzione tra il pur apprezzabile intervento italiano per sostenere la domanda di autovetture e l’intervento  tedesco è veramente enorme.
E’ quindi auspicabile che, anche tenendo conto del fatto che nel quadro cupo della congiuntura comincia a comparire qualche segnale in controtendenza, il Governo italiano metta in cantiere altri provvedimenti per sostenere la ripresa di un settore strategico per l’economia come quello dell’automobile. In particolare per il comparto dei veicoli commerciali, che finora è stato poco reattivo agli incentivi alla rottamazione, molto opportuna sarebbe l’adozione di una misura che preveda agevolazioni fiscali per gli utili reinvestiti in beni di investimento, cioè una Tremonti-ter che ricalcasse lo schema della Tremonti e della Tremonti-bis del 2001. Una misura di questo tipo potrebbe fornire stimoli importanti anche al comparto dei veicoli industriali e a quello dell’auto aziendale, cioè delle vetture acquistate da operatori economici. E, naturalmente, una Tremonti-ter, riguardando tutti gli investimenti, fornirebbe un forte stimolo all’intera economia.
Al di là di un provvedimento di questo tipo, è comunque opportuno che il Governo prenda in esame la possibilità di dedicare nuove risorse per aumentare l’efficacia degli incentivi alla rottamazione, aumentando l’entità del bonus ed estendendoli, eventualmente, ad altre categorie di vetture. In Germania l’incentivo alla rottamazione è di 2.500 euro e consente di acquistare qualsiasi autovettura. In Italia l’incentivo alla rottamazione è di 1.500 euro e consente di scegliere la vettura da acquistare in una rosa di versioni limitata al 23% dell’offerta complessiva di auto sul mercato italiano.     (ore 16:15)