Roma – Le anticipazioni sui dati relativi alle immatricolazioni Europee, che saranno diffusi dall’Acea il 16 Aprile prossimo, evidenziano il benefico influsso degli incentivi alla rottamazione sentito un po’ in tutto il vecchio continente.
In Marzo, infatti, la flessione delle nuove immatricolazioni in Europa passerà da un potenziale calo a due cifre ad una compresa tra il 7 e l’8%. L’istituto J.D.Power stima in Europa occidentale una perdita a marzo del 7,2%, per Global Insight il calo sarebbe dell’8%.
E per quanto attiene strettamente al mercato italiano , il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, ha sottolineato, ieri, gli effetti positivi del provvedimento del Governo, al termine del tavolo di monitoraggio sull’auto
Nel mese di Marzo le immatricolazioni sono aumentate, rispetto a febbraio, del 25%, mentre per i motocicli c’è stato un balzo in avanti del 67% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Ma c’è un altro aspetto sottolineato dal ministro: gli incentivi si stanno autofinanziando. Il gettito Iva, infatti, è in aumento: le prime stime indicano una crescita di 65 milioni di euro, mentre c’è stato un minor esborso per la cassa integrazione di circa 20 milioni di euro, grazie alla ripresa dell’attività. L’effetto positivo sui conti, quindi, si aggira sugli 85 milioni, a fronte di un costo degli incentivi di 90 milioni.
Restano comunque una serie di problemi, sottolineati da tutti i partecipanti al tavolo, sia sindacati che associazioni di categoria delle imprese: gli scarsi effetti che si vedono sull’indotto, la situazione ancora difficile dei mezzi a uso industriale. Gli incentivi inoltre hanno effetti su alcune categorie di auto, quelle più innovative, che vengono prodotte in stabilimenti fuori dall’Italia. I sindacati, in particolare, sono preoccupati per la tenuta degli stabilimenti Fiat, soprattutto Pomigliano, dove vengono prodotte auto poco coinvolte dagli incentivi.
<<Ho avuto assicurazioni dall’amministratore delegato della Fiat sul mantenimento degli stabilimenti in Italia. Comunque le parti avranno occasione di incontrarsi e di affrontare il problema, anche alla luce dell’accordo con la Chrysler>>, ha comunque rassicurato Scajola. (ore 14:50)