Bologna – Da una inchiesta condotta dal Centro Studi Promotor in collaborazione con CarNext è emerso che l’87% dei concessionari ritiene che il Governo dovrebbe introdurre incentivi alla rottamazione usato su usato prevedendo, cioè un bonus per chi acquista un usato Euro 4 o Euro 3 e rottama una vettura Euro 0, 1 o 2.
L’adozione di incentivi alla rottamazione usato su usato era stata proposta da CarNext e anche dal Centro Studi Promotor nel Gennaio scorso nel dibattito che si era aperto sulla adozione di incentivi alla domanda di auto. La proposta era stata presa in considerazione, ma non inclusa nel decreto sugli incentivi emanato il 10 Febbraio, ne è stata inserita nella legge di conversione del decreto recentemente entrata in vigore. La motivazione principale per adottare incentivi alla rottamazione usato su usato è di carattere ecologico. I possessori di auto particolarmente vecchie non hanno generalmente la disponibilità economica per acquistare un’auto nuova, neppure con il supporto degli incentivi alla rottamazione. Possono però sostituire la loro auto con un usato più recente. Gli incentivi usato su usato sono quindi la misura più efficace per eliminare dalla circolazione proprio le vetture più vecchie e più inquinanti. A questa motivazione di carattere ecologico si aggiungono altre ragioni ed in particolare il fatto che incentivi alla rottamazione usato su usato possono consentire di attenuare l’impatto negativo sul mercato dell’usato degli incentivi alla rottamazione per il nuovo. Secondo l’inchiesta citata in apertura infatti il 62% dei concessionari ritiene che il mercato dell’usato, subendo la concorrenza del nuovo superscontato con gli incentivi, potrebbe far registrare un forte calo della domanda, mentre il 53% dei concessionari ritiene che potrebbe esservi un forte calo delle quotazioni. L’impatto sul mercato degli incentivi al nuovo sul mercato dell’usato preoccupa naturalmente gli operatori del settore, data anche l’importanza del comparto dell’usato, che, secondo una stima di CarNext, nel 2008 ha avuto un giro d’affari di ventiquattro miliardi di euro. (ore 17:00)