Roma – L’Unrae, grazie ad uno studio realizzato per valutare gli effetti degli ecoincentivi sull’ambiente, ha rilevato che l’emissione media delle auto immatricolate a marzo 2009 è stata di 138 grammi/km nel ciclo combinato europeo, 7 in meno di quella registrata nello stesso mese dell’anno passato. Un effetto positivo accentuato dalla rottamazione di modelli più inquinanti Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolati prima del 31 dicembre 1999 e del significativo incremento delle auto di piccole dimensioni e di quelle a basso impatto ambientale, quali bi fuel e ibride. Ad ottenere i miglioramenti più significativi in termini di emissioni di CO2, sottolinea l’Unrae, sono le regioni del sud dove la rottamazione è stata più intensa e city car e utilitarie le più richieste. Una serie di benefici per l’ambiente che, secondo il segretario generale Gianni Filipponi, dovrebbe suggerire all’esecutivo di adottare provvedimenti a lungo termine e di allargare le agevolazioni ad altre aree del mercato, come le flotte aziendali e di noleggio, che rappresentano circa il 30% del mercato nazionale dell’auto nuova.(ore 11:00)