Torino – Il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. si è riunito a Torino, sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, per approvare i risultati consolidati del Gruppo nel primo trimestre 2009. Dal Cda è emerso che Fiat ha registrato, nel primo trimestre 2009, una leggera perdita della gestione ordinaria pari a 48 milioni di euro a fronte di un utile della gestione ordinaria di 766 milioni di euro nello stesso periodo del 2008.
Fiat Group Automobiles ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 30 milioni di euro a fronte dell’utile di 193 milioni di euro del primo trimestre dell’anno scorso. La perdita della gestione ordinaria è stata per l’Iveco di 12 milioni di euro, in calo rispetto all’utile di 222 milioni di euro del primo trimestre 2008. La Cnh ha riportato un utile della gestione ordinaria di 49 milioni di euro (198 milioni di euro nel primo trimestre 2008).
I ricavi del Gruppo sono calati del 25,3% a 11,3 miliardi euro in conseguenza del sostanziale peggioramento di tutti i mercati, con una discesa particolarmente significativa nelle macchine per le costruzioni e nei veicoli industriali. I cali del mercato sono stati più contenuti per le automobili e le macchine per l’agricoltura, dove il Gruppo ha potuto contare con successo sulla forza del proprio portafoglio prodotti per consolidare o migliorare il proprio posizionamento in diverse aree geografiche.
Fiat Group Automobiles (FGA) ha registrato ricavi per 5,6 miliardi di euro (-18%), con un totale di 464.600 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (-17,6% rispetto al primo trimestre 2008). Il trend della domanda è migliorato durante il trimestre, specialmente in Marzo a seguito dell’introduzione, in diversi paesi dell’Europa Occidentale e in Brasile, di incentivi fiscali e alla rottamazione. Con i suoi prodotti dai consumi ridotti e a basso impatto ambientale, FGA ha guadagnato quote di mercato in Germania (al 5,5% dal 3,3%), Francia
(al 4,7% dal 4,0%) e in Italia (al 32,2% dal 31,1%). Fiat si conferma leader di mercato in Brasile.
I ricavi del Settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH) sono diminuiti del 12,7% a 2,6 miliardi di euro, principalmente a causa della forte caduta a livello globale della domanda di macchine per le costruzioni. I ricavi delle macchine per l’agricoltura sono stati sostanzialmente stabili: le azioni sui prezzi hanno compensato il calo dei volumi.
I Veicoli Industriali (Iveco) hanno registrato un calo dei ricavi del 48,7% a 1,5 miliardi euro, riflettendo la caduta a picco della domanda (che si confronta con una performance particolarmente forte del primo trimestre 2008) e le misure attuate per ridurre lo stock presso i dealer. Le consegne sono scese del 63% a 21.485 veicoli, con cali significativi in ciascuna delle tre principali aree geografiche del Settore: in Europa Occidentale (-63,9%), nell’Europa dell’Est (-80%) e in America Latina (-33%).
CNH ha riportato un utile della gestione ordinaria di 49 milioni di euro (198 milioni di euro nel primo trimestre 2008). l positivi recuperi sui prezzi e le misure di contenimento dei costi hanno ridotto il significativo impatto della debolezza dei mercati delle macchine per le costruzioni e i minori volumi delle macchine per l’agricoltura.
Iveco ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 12 milioni di euro, in calo rispetto all’utile di 222 milioni di euro del primo trimestre 2008. La forte caduta dei volumi è stata parzialmente compensata da ampie e rigorose misure di contenimento dei costi. Le attività di assistenza post vendita, il business in America Latina e i veicoli speciali hanno continuato a fornire supporto al margine. L’indebitamento netto industriale è stato contenuto a 6,6 miliardi di euro grazie alla rigorosa gestione del capitale di funzionamento e ad una maggiore disciplina negli investimenti.
Nel primo trimestre il Gruppo ha finalizzato una nuova linea sindacata di durata triennale per un miliardo di euro ed ha avuto nuovamente accesso al mercato statunitense delle cartolarizzazioni con una transazione di 0,5 miliardi di dollari.
Confermato l’utile della gestione ordinaria di almeno un miliardo di euro per il 2009. La società si attende infatti un miglioramento graduale della domanda nel resto dell’anno.
La Fiat prevede nel 2009 un calo della domanda globale dei propri prodotti del 20% circa rispetto all’anno scorso. Secondo il Lingotto, infatti, “il mercato dei veicoli industriali e il business delle macchine per le costruzioni continueranno a subire una domanda depressa per la maggior parte dell’anno, con segnali di ripresa visibili solo nel quarto trimestre”. La previsione è di un utile netto del gruppo superiore a 100 milioni di euro e di un cash flow industriale netto superiore a un miliardo di euro con un indebitamento netto industriale inferiore a 5 miliardi di euro. “Lavorando per il conseguimento degli obiettivi, il Gruppo Fiat – si legge nella nota diffusa dopo il cda – continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi”.
Il Lingotto nell’occasione ha annunciato che resteranno a casa dal 18 al 30 maggio i 1.100 dipendenti della Powertrain di Torino, per i quali si stanno esaurendo le ore di cassa ordinaria.  (ore 13:00)