Milano – Dopo cinque mesi di sperimentazione a Milano, si traccia un primo bilancio degli utenti del bike sharing, il servizio BikeMi delle due ruote in condivisione. Comune e Clear­Channel, il gestore, hanno seguito le tracce (elettroniche) e mappato gli spostamenti degli oltre novemila abbonati (9.032, ultimo dato, più uomini che donne). Gli orari di punta dimostrano la funzione del sistema: «Un mezzo di trasporto pubblico che integra la rete di treno, tram e metrò». I ciclisti prelevano la bici per andare al lavoro (ore 8-10), la riprendono in pausa (ore 13-14) e la ritrovano per cena (ore 18-19). Percorsi più battuti: da Cadorna al centro, e ritorno. Con punte di 2.800 prelievi al giorno e 120 mila complessivi, il servizio è in continua crescita.
I numeri dicono anche che il bike sharing si diffonde nonostante le strade non prevedano corsie ad hoc per le due ruote. Nel weekend prima di Pasqua sono stati sottoscritti 40 mini abbonamenti al giorno (per le 24 ore). Mentre sono stati aperti i cantieri per altre 9 bici-stazioni: Santa Maria del Carmine, viale Gadio, piazza Mentana, largo Ansperto e le vie Manzo­ni, D’Ancona, Mascagni, Moli­no delle Armi, San Marco, Ansperto e viale Gadio. La rete ne conta ormai un centinaio.
Tutte le tracce portano in centro. Alle fermate BikeMi di Cadorna, Duomo, San Babila, corso Italia e Porta Venezia: sono le più utilizzate. (ore 17:27)