Milano – A un anno dal de-hubbing, come i tecnici chiamano la ritirata di Alitalia che da 1.237 è planata a 187 voli settimanali, a Malpensa mancano all’appello un quarto dei voli che aveva nel 2007, passando da 4.500 movimenti settimanali totali a 3.341. Ora la scommessa si chiama Lufthansa. I tedeschi hanno creato una compagnia ad hoc, Lufthansa Italia, che nello scalo piazza 8 aerei per 11 destinazioni: le basi per fare dell’aeroporto varesino il quarto hub del gruppo, dopo Monaco, Francoforte e Zurigo.
Nel 2007 lo scalo era all’ottavo posto in Europa, tra gli hub di seconda fascia in cui c’è anche Roma; nel 2008 è uscito dal club – come segnala l’ultimo osservatorio stilato proprio dal Certet per Unioncamere Lombardia – perdendo 8 punti e finendo dietro Madrid e Istanbul. Un anno fa la Sea calcolava che tre anni sarebbero bastati per tornare ai livelli del 2007. Con la crisi (che colpisce più duramente Linate, per i tagli di chi vola per affari) di anni ne serviranno almeno quattro. (ore 17:31)