Roma – Da uno studio condotto dall’Osservatorio Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla Mobilità Sostenibile su dati Isfort emerge che dal 2004 al 2008 la distanza media giornaliera che gli italiani tra i 18 e gli 80 anni percorrono è aumentata del 79,4%. Gli italiani impiegano per gli spostamenti circa 70 minuti al giorno. Insieme a tempo e distanza percorsa crescono in proporzione anche le condizioni di disagio in cui avvengono gli spostamenti e soprattutto cresce l’impatto che la mobilità ha sull’ambiente. Proprio per questo diventa importante incentivare tutte le pratiche virtuose per ridurre le emissioni nocive (ad esempio una regolare manutenzione degli autoveicoli ed un comportamento di guida più ecocompatibile). Per gravare meno sull’ambiente, poi, è necessario controllare frequentemente la pressione delle gomme: pressioni insufficienti aumentano la resistenza al rotolamento e di conseguenza fanno crescere i consumi e le emissioni di CO2. Alcuni piccoli accorgimenti, inoltre, possono aiutare a ridurre sia le emissioni nocive che i costi; ad esempio passare il più presto possibile alla marcia più alta, spegnere il motore nei casi di sosta o fermata e mantenere una velocità costante possono evitare sprechi inutili di carburante. Oltre agli accorgimenti sopra descritti fra i dispositivi che favoriscono il risparmio e l’ecocompatibilità dei mezzi di trasporto vi sono i pneumatici ricostruiti, che consentono un risparmio sia di materie prime che di spesa per l’utilizzatore in quanto costano meno dei pneumatici nuovi. Il riutilizzo dei pneumatici usati destinati alla ricostruzione, poi, giova all’ambiente dal momento che rallenta il flusso di gomme usate da smaltire e allunga il ciclo di vita dei pneumatici.(ore 11:20)