New York – Il Wall Street Journal è tornato sull’accordo siglato dal sindacato United Auto Workers e Chrysler, propedeutico ad una alleanza con Fiat, e citando documenti riassuntivi dell’accordo raggiunto tra le union e l’azienda, ha indicato che la Uaw potrebbe ricevere una quota azionaria del 55% nella casa automobilistica.
La Fiat potrebbe arrivare a detenere una partecipazione del 35% e il governo statunitense e I creditori del gruppo avrebbero il restante 10 per cento.
I punti chiave dell’intesa sono stati rivelati durante un incontro ei vertici sindacali a Sterling Hieghts in Michigan nella serata di ieri. I leader sindacali hanno raccomandato l’approvazione da parte degli iscritti durante un voto che dovrebbe avvenire entro domani.
Chrysler emetterà 4,59 miliardi di dollari in titoli del debito da offrire come finanziamento del fondo speciale sanitario per i pensionati (Veba), gestito dal sindacato. Nel fondo verserà inoltre contanti per 300 milioni nel 2010 e nel 2011, con rate superiori negli anni successive fino a 823 milioni tra il 2019 e il 2023. Ma il fondo riceverà anche un “significativo” ammontare di azioni e potrà nominare un rappresentante nel consiglio di amministrazione dell’azienda.
Il sindacato, per aiutare la riorganizzazione di Chrysler e l’alleanza con Fiat, ha accettato drastici tagli dei costi e modifiche del contratto di lavoro: tra questi la sospensione di aumenti legati al costo della vita, nuovi limiti sugli straordinari (che saranno pagati solo dopo 40 ore settimanali) e la rinuncia ad alcuni giorni di vacanza, in particolare il lunedì di Pasqua nel 2010 e nel 2011. L’obiettivo è di portare salari e benefit vicini a quelli dei lavoratori non sindacalizzati negli impianti statunitensi dei concorrenti internazionali, a cominciare dalle case giapponesi. Il patto con Fiat, che dovrebbe portare in dote tecnologia stimata in otto miliardi di dollari, a detta dei documenti sindacali creerà “4.000 posti di lavoro sindacalizzati negli Stati Uniti”.
Intanto dalla Germania arriva la notizia che la tedesca Daimler ha rinunciato alla sua quota superstite del 19,9% in Chrysler. Il colosso di Stoccarda ha anche deciso di condonare i prestito concessa alla ex partner con cui si era fusa nel 1998 per poi cederla nel 2007 al fondo Cerberus nel 2007 per 6 miliardi di dollari. In base all’accordo Daimler verserà nei prossimi tre anni anche 200 milioni di dollari nel piano pensionistico della Chrysler. L’intesa ridurrà i profitti pre-imposte di Daimler nel secondo trimestre di 700 milioni di dollari.(ore 10:10)