Roma – L’Ufficio Studi LeasePlan Italia, che compie semestralmente una elaborazione sui costi di esercizio dell’auto aziendale, prendendo in esame cento modelli inseriti in flotte aziendali, ha evidenziato che il costo annuo di esercizio per un’auto aziendale media come la Golf 2.0 TDI che percorra 30.000 chilometri nell’arco dei dodici mesi è di circa 15.000 euro. Naturalmente in questa cifra sono considerati tutti i costi, compresi gli oneri che l’azienda affronta per gestire l’auto (pagamenti, controlli, adempimenti burocratici e contabili, eccetera) che sono stimati in 500 euro all’anno. Gli altri 14.500 sono però tutti imputabili all’autovettura. Naturalmente si è tenuto conto di tutte le voci di costo, come il deprezzamento dovuto al trascorrere del tempo e ai chilometri percorsi, alle spese di manutenzione, agli interessi sul capitale investito nell’auto, alle spese di manutenzione, all’assicurazione rc auto incendio e furto, alla tassa di proprietà, all’auto sostitutiva in caso di fermo e infine ai consumi di carburante, lubrificante e pneumatici.
Rispetto all’inizio del 2008, come risulta anche dagli indici pubblicati dall’Istat per numerose voci di spesa dell’automobile, sul costo di esercizio dell’auto in proprietà hanno inciso favorevolmente la riduzione dei prezzi dei carburanti. Secondo l’Istat tra Gennaio 2008 e Gennaio 2009 sono scesi del 18,2% per le benzine e del 16,2% per gli altri carburanti. In aumento invece i prezzi delle altre voci relative all’acquisto e alla gestione degli autoveicoli, per le quali l’Istat pubblica gli indici, e cioè i lubrificanti (il cui prezzo è aumentato del 5,6%), la riparazione dei mezzi di trasporto (+5,1%), l’acquisto dell’automobile (+2,3%), manutenzione (+2,2%) e pneumatici (+2,2%).
Esiste però la possibilità di risparmiare passando, come molte imprese stanno già facendo, dalla proprietà dell’auto al noleggio a lungo termine.
<<Con questa formula – spiega Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia – sul costo annuo di esercizio si possono ottenere risparmi compresi tra il 20% e il 25%. La ragione sta nel fatto che le società di noleggio acquistano e gestiscono veicoli e servizi per decine di migliaia di unità, per un giro di affari di milioni di euro. Queste società hanno quindi un forte potere contrattuale nei confronti dei loro fornitori, potere che si traduce in prezzi di acquisto decisamente molto più contenuti di quelli che può strappare una azienda che gestisce un proprio parco auto, sebbene di grandi dimensioni. A ciò si aggiunga che, rivolgendosi a una società di noleggio, il cliente può beneficiare di una consulenza specializzata mirante all’analisi e alla riduzione del Total Cost of Ownership, vale a dire del costo totale di tutte le voci, spesso occulte, legate alla gestione della propria flotta aziendale>>. (ore 10:00)