Bruxelles – Da una indagine voluta e condotta dall’Ue in 13 Paesi membri è emerso che sono decisamente troppe le scorrettezze nella vendita on line dei biglietti aerei, ma il processo di repressione intrapreso dalla Comunità europea sta iniziando a dare i primi frutti. Sono stati, infatti, presi provvedimenti coercitivi su 137 siti dei 386 controllati, praticamente uno su tre. L’inchiesta, che nel complesso ha coinvolto 15 Stati membri più la Norvegia, ha preso di mira anche undici siti in Italia, scelti tra quelli più cliccati: quattro gli irregolari.
La Commissione però non ha reso noti i nomi delle linee aeree e dei tour operator finiti sotto inchiesta, anche perché in diversi Paesi, compresa l’Italia, questi dati potranno essere resi noti esclusivamente a procedimenti ultimati.
Solo Svezia e Norvegia hanno pubblicato la lista dei siti nel mirino in cui figurano anche quelli delle compagnie Ryanair e Austrian Airlines.
La commissaria Ue ai consumatori, Meglena Kuneva, commentando i risultati dell’indagine ha detto: <<Le cattive pratiche sono generalizzate. Prezzi ingannevoli sono stati riscontrati nel 58% dei siti presi in esame, irregolarità nei termini contrattuali con indicazioni omesse o caselle già contrassegnate per servizi opzionali sono invece state evidenziate nel 49% dei casi, mentre un 15% hanno riguardato la mancata disponibilità dell’offerta pubblicizzata>>.
Nel mirino sono finite complessivamente circa 80 compagnie aeree. I provvedimenti presi per correggere le scorrettezze riguardano oltre il 50% nel caso di siti nazionali, mentre per i transfrontalieri le misure non hanno superato il 12%.