Roma – Dopo il sì definitivo del Senato del 9 Luglio, il ddl Sviluppo – Legge 23 Luglio 2009 n.99 Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia – è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 Luglio supplemento ordinario n.136.
La legge, in vigore dal 15 Agosto, all’articolo 43 prevede due importanti novità sui carburanti ecologici GPL e Metano.
Innanzitutto, ai comma 1 e 2,  la possibilità, per le Regioni, di esentare dal pagamento del bollo auto fino a 5 anni i veicoli (da Euro 2  in su) che vengono convertiti a gas con collaudo successivo alla data di entrata in vigore del decreto 262/2006; il 3 Ottobre 2006 (una norma in tal senso  esisteva già, ma escludeva i mezzi di più recente immatricolazione). Invariato quanto previsto per i veicoli nuovi a gas di nuova immatricolazione, esentabili fino a 6 anni.
Al comma 3 l’ulteriore modifica degli importi degli incentivi statali per la trasformazione, che in pratica  vengono innalzati nuovamente per il GPL a 500 euro e per il Metano a 650 euro, togliendo il riferimento alla classificazione Euro, come previsto inizialmente dal Dl 5/2009 (il salva auto). Il Consorzio Ecogas aveva fortemente richiesto tale modifica, in quanto la differenziazione dei contributi ha purtroppo pregiudicato l’andamento del mercato delle trasformazioni del secondo trimestre 2009, con riduzioni anche del 50% rispetto al trend usuale di circa 5.000 prenotazioni alla settimana.
Restano invariate tutte le procedure. La prenotazione dell’incentivo si effettua sempre, a cura delle officine specializzate e delle concessionarie, sul sito del Consorzio Ecogas www.ecogas.it, fino ad esaurimento fondi. Il Consorzio Ecogas ricorda che hanno diritto al contributo le persone fisiche e giuridiche (queste ultime nei limiti della normativa comunitaria sul de minimis) che trasformano il proprio autoveicolo a GPL e Metano da un operatore,  officina o concessionaria,  che abbia aderito all’iniziativa di incentivazione.
Gli autoveicoli oggetto dell’incentivazione sono gli M1, “trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente”, e gli N1, “trasporto merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t”, appartenenti a qualsiasi categoria Euro. Rientrano tra gli autoveicoli aventi diritto anche quelli acquistati nuovi dal concessionario già equipaggiati a GPL o a Metano ma non omologati anche a gas dal costruttore.
I contributi Mse vengono detratti sotto forma di sconto direttamente in fattura dall’officina di installazione o dal concessionario. Per ottenerli gli aventi diritto devono rivolgersi a officine o concessionarie aderenti all’iniziativa che cureranno tutte le pratiche burocratiche chiedendo al beneficiario solo alcuni documenti. Il loro elenco è consultabile sul sito www.ecogas.it, alla voce “incentivi Mse”.
<<Per le trasformazioni a gas incentivate – spiega Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas, l’associazione che da anni, grazie ad un accordo di programma con il ministero dello Sviluppo Economico, gestisce la procedura di prenotazione e collabora per il  monitoraggio e il controllo dell’erogazione dei contributi – è stato adottato un listino prezzi massimi al pubblico che le officine aderenti si impegnano a non superare, dal quale si detrae il contributo statale. L’incentivo viene assegnato in ordine cronologico di prenotazione, ottenendo così l’impegno dell’importo corrispondente. Il collaudo dell’impianto perfeziona comunque la posizione di ogni singolo intervento>>.
Il Consorzio Ecogas, attraverso il proprio sistema informatico, gestisce il sistema di prenotazione cronologica dei contributi e raccoglie le adesioni di officine e concessionarie. Si occupa inoltre della verifica dell’applicazione degli incentivi e del listino e dell’espletamento di tutte le pratiche necessarie per il riconoscimento dell’incentivo. Per informazioni mette a disposizione degli automobilisti il numero verde 800 500 501.
Il ministero dello Sviluppo Economico al raggiungimento dell’80% dello stanziamento ne dà avviso in Gazzetta Ufficiale, indicando la data di sospensione degli incentivi, che coincide con la sospensione delle prenotazioni. Raggiunto il 100% dell’utilizzo del fondo, viene attivata una lista d’attesa in ordine cronologico delle richieste di contributi, convalidate solo in presenza di fondi residui.
Assogasliquidi e Consorzio Ecogas hanno scelto le manifestazioni estive di Legambiente per allestire un punto informativo sui vantaggi ambientali ed economici di GPL e metano. Il primo appuntamento è stato in Lugliocon la quinta edizione della manifestazione dedicata al Sud a Monte Sant’Angelo, Foggia. Tema, Giovani energie per un “Meridione Rinnovabile”. L’estate dell’associazione ambientalista prosegue poi dal 7 al 16 Agosto a Grosseto, nel Parco Naturale della Maremma, nel Centro per lo sviluppo sostenibile “Il Girasole” di Rispescia, con la XXI edizione del festival internazionale Festambiente, dedicato quest’anno ai cambiamenti climatici e alla febbre del pianeta: musica, cinema, dibattiti, mostre, giochi per bambini, ristorazione tradizionale e vegetariana, stand  espositivi.
I due eventi si svolgono all’insegna del consumo consapevole e del rispetto dell’ambiente. Tra gli accorgimenti utilizzati, pannelli solari termici, fotovoltaici, riduttori di flusso, lampade a basso consumo, impianto di fito depurazione delle acque meteoriche, mezzi di trasporto ecologici. I carburanti gassosi GPL e Metano, infatti, sono a basso impatto ambientale e reperibili in natura in quantitativi in grado di soddisfare la domanda per molti anni a venire, risorse quindi ideali per ridurre in tempi brevi l’impatto ambientale dell’economia del fossile nell’autotrazione. Il gas naturale è presente nel sottosuolo in giacimenti, mentre il GPL ha una duplice origine: il 55% dei consumi nazionali, in tutti i suoi usi, sono di derivazione naturale, quale gas liquido obbligatoriamente estratto dal gas naturale per permettere la distribuzione del metano in condotta, il restante 45% è derivato dalla raffinazione del  petrolio.
<<Pur essendo combustibili fossili – spiega Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi – la combustione di GPL e Metano produce emissioni inquinanti molto contenute, con un abbattimento pressoché totale del particolato, mentre la riduzione della CO2 può andare dal 10 al 20% rispetto a un’analoga motorizzazione a benzina>>.
E’ per questo che GPL e Metano possono consentire di circolare anche quando scattano limitazioni al traffico a causa dell’inquinamento. Accanto al beneficio ambientale c’è quello economico. Infatti gli automobilisti che  scelgono il GPL e il Metano per i loro veicoli possono risparmiare anche fino al 50% sul costo del carburante, mentre Stato e numerosi Enti locali premiano questa scelta ecologica con contributi all’acquisto e alla trasformazione a gas o con agevolazioni sul bollo auto: le tariffe sono congelate al 2006 e in alcune Regioni sono già in vigore forme di esenzione. (ore 09:30)