Torino – Fine di una dynasty: la famiglia Pininfarina ha deciso di lasciare il controllo della societaà  e ha dato mandato alla Banca Leonardo di vendere le azioni in mano alla holding Pincar. L’operazione era prevista dall’accordo quadro con le banche sul debito. La famiglia Pininfarina, che attualmente ha più del 50%, dovrebbe mantenere una quota molto ridotta. 
Dal fronte industriale arrivano altre notizie. La prima: a Giugno l’indice della produzione industriale destagionalizzato ha segnato una diminuzione dell’1,2% rispetto a Maggio mentre la variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi,a confronto con quella dei tre mesi precedenti, è pari a -3,9%. Lo ha  comunicato l’Istat spiegando che il risultato grezzo, rispetto allo stesso mese del 2008, registra un calo del 19,7%.
La seconda: in Luglio, per il secondo mese consecutivo, sono diminuite le ore richieste di cassa integrazione ordinaria, sia per il comparto industria (-5,32% rispetto al mese di Giugno), sia per il comparto edilizia (-22 per cento). Questa seconda notizia l’ha diramata l’Inps.
La Cassandra del comparto automotive si chiama Alix Partner. Secondo la società di consulenza l’industria automobilistica è ben lontana dall’uscita definitiva dalla crisi. Nonostante i recenti numeri positivi sulle immatricolazioni (spinte dall’effetto incentivi), il settore resta in grave difficoltà. L’industria delle quattro ruote è fortemente indebitata ed è gravata da un notevole eccesso di capacità produttiva. Basti pensare che quest’anno i produttori sono costretti a contabilizzare una perdita di 1.800 euro per ogni veicolo venduto. Tutti elementi che fanno stimare alla Alix Partners, che ha recentemente pubblicato un rapporto sul settore automotive, la ripresa del mercato (ai livelli pre-crisi del 2007) non prima del 2014. E questo solo nel caso di una ripresa generale dell’economia. Se la recessione globale dovesse protrarsi infatti le tempistiche del recupero si allungheranno ulteriormente. Per il 2010 si stima un cash flow complessivo negativo per l’industria del settore di oltre 40 miliardi. (ore 09:00)