Milano – Il prossimo sarà l’ultimo fine settimana di grandi partenze per le vacanze. Autostrade per l’Italia prevede traffico intenso sulla rete del gruppo, in particolare per gli spostamenti in uscita dalle grandi città e sulla direttrice Nord-Sud. Secondo le previsioni da domani a Domenica avremo “bollino rosso” certamente ma Sabato mattina dalle 6 alle 14 è previsto “bollino nero” e  in queste ore di traffico più intenso è consigliato evitare di mettersi in viaggio, perché potrebbero crearsi code e rallentamenti. I tratti di maggior flusso veicolare saranno la A1 Milano-Napoli nei pressi delle grandi città e all’altezza del nodo di Bologna, la A14 Adriatica fino a Vasto, la A3 Salerno-Reggio Calabria, le autostrade liguri e quelle toscane; l’A22 e la A27 Venezia-Belluno. Sono previsti percorsi alternativi, condivisi con la Polizia stradale e consultabili al sito www.autostrade.it. Per agevolare i flussi di traffico, i mezzi pesanti non potranno viaggiare dalle 16 di Venerdì e per tutto il fine settimana.
Corre l’italiano verso le vacanze, corre il prezzo della benzina, corre il Governo che prova a tamponare l’emorragia, convocando le compagnie petrolifere per spiegare l’andamento del prezzo dei carburanti. Ieri altri due centesimi si sono aggiunti al prezzo della benzina, che arriva a sfiorare gli 1,35 euro al litro nei distributori Shell. Dopo i tre centesimi aggiunti da Agip ai propri listini, è il turno del colosso petrolifero anglo-olandese di rialzare di 3,5 cent il prezzo della propria verde, che arriva a 1,349 euro, e di 3 centesimi il diesel, che si attesta a 1,169 euro. Ma gli aumenti sono generalizzati e coinvolgono tutte le compagnie, che, con rialzi di entità diversa, portano la verde agli 1,339 raggiunti ieri da Agip. Più frammentato il panorama sul diesel, il cui prezzo varia dagli 1,158 euro al litro di Erg e Total fino agli 1,169 euro di Shell. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha, quindi, rotto gl’indugi ed ha convocato per oggi pomeriggio le compagnie petrolifere a Via Veneto, perché vengano illustrati i motivi dell’attuale andamento dei prezzi. Prima  della decisione di Scajola, puntualmente era già ripartita la carica preoccupata delle associazioni dei consumatori: se il Codacons denuncia ricadute sulle vacanze degli italiani, Federconsumatori e Adusbef auspicano un abbattimento dei prezzi dei carburanti, anche attraverso la liberalizzazione del canale di vendita. (ore 09:30)