GM crede che sarà la Volt(a) buona

GM crede che sarà la Volt(a) buona

Detroit – Con Chevrolet Volt si potranno percorrere 230 miglia per gallone (370,1 km ogni 3,8 litri, cioé 97,3 km a litro) in città e la produzione partirà alla fine del 2010. Nelrendere nota la notizia General Motors ha evidenziato che <<dai dati raccolti, molti guidatori di Volt saranno in grado di circolare in città per un’intera giornata utilizzando solo la modalità elettrica e senza consumare quindi carburante>>.
Il gigante di Detroit prova a rialzarsi dalla crisi devastante, grazie all’intervento statale, e l’amministratore delegato, Fritz Henderson, ha annunciato che il gruppo si sta rimettendo in moto dopo mesi di incertezze ed ha anticipato i piani per il prossimo anno e mezzo. Il marchio Chevrolet presenterà dieci nuovi modelli, altrettanti Buik e GMC insieme, Cadillac cinque: insomma, 25 novità di qui al 2011. Nessun progetto, invece, per Pontiac e Hummer: il primo brand sparirà, mentre per il secondo si sono raggiunti accordi per la vendita ai cinesi della Tengzhong.
Il debutto più interessante per il futuro prossimo è quello della Chevrolet Volt, la prima E-rev (extended range electric vehicle) di serie, qualcosa di molto simile a un’ibrida plug-in. La produzione, come accennato,  inizierà alla fine del 2010, mentre le vendite partiranno solo l’anno successivo. Il prezzo, però, sarà elevato: questa innovativa berlina potrebbe costare qualcosa come 35-40 mila dollari. Oltre alla Volt, Chevrolet presenterà anche la piccola Spark, la nuova Camaro e la rinnovata Equinox.
Per Cadillac sono annunciate una berlina sportiva di lusso a trazione posteriore o integrale, che dovrebbe posizionarsi sotto la CTS, la CTS Sport Wagon e la crossover SRX.
Per quanto riguarda la Buick è attesa la rinnovata La Crosse, mentre la GMC ha in cantiere la crossover Terrain.
Tanti prodotti nuovi, quindi, ma anche rinnovate strategie di vendita. Friz Henderson, infatti, ha manifestato la volontà di costruire un Gruppo diverso, più attento alle richieste del consumatore: <<La chiave per fare ripartire l’azienda è legata ai clienti. Dobbiamo superare le aspettative e dare loro un sacco di ragioni per scegliere una Chevy, una Buick, una GMC o una Cadillac>>. Henderson ha fatto capire che lui stesso e i capi delle varie sezioni dovranno avere rapporti più stretti con i fan e con i detrattori dei loro marchi, sia con incontri di persona sia attraverso il blog FastLane e il sito GM Re:invention.
Da parte sua Ford punta a rinnovare fra il 70 e il 90% della sua gamma di veicoli commercializzati in Nord America, Europa, Asia-Pacifico e Africa entro il 2012. Il responsabile finanziario, Lewis Booth, ha dichiarato che l’obiettivo della Casa di Dearborn è quello di cambiare tutti i modelli entro il 2014. L’unica delle big three che non ha fatto ricorso agli aiuti di Stato ha già ridotto di 14-15 miliardi di dollari i costi strutturali del Gruppo rispetto al 2005 e ha abbassato del 60% quelli per i nuovi veicoli. Secondo il direttore ricerca di Deloitte, Rod Lache, se l’azienda riuscirà a mantenere costanti gli attuali tassi di riduzione dei costi e se le condizioni dei mercati dovessero continuare a crescere, il ritorno al break-even della società porrebbe concretizzarsi già entro la fine dell’anno. Booth ha aggiunto che, nel giro di cinque anni, Ford sarà in grado di costruire 680 mila esemplari su un’unica piattaforma contro i 345 mila di oggi e che di conseguenza il 78% dei suoi volumi di vendita globali deriveranno proprio da questa piattaforma, rispetto al 29% del 2007. <<In questa delicata fase di recessione mondiale – ha detto Booth – Ford ha fatto tutto il necessario non soltanto per rafforzare il proprio business, ma anche per rinfrescare la gamma prodotti>>. (ore 09:30)
 

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