Capalbio (Grosseto) – Il mare italiano è minacciato da 100 aree critiche. Dopo 2.000 miglia e 23 tappe per monitorare la salute del Mare Goletta Verde  di Legambiente ha gettato l’ancora a Capalbio per rendere note le sue conclusioni. Che sono preoccupanti: gravemente inquinati l’81% dei campioni analizzati; valori di inquinanti microbiologici oltre i limiti di legge per il restante 19%; fortemente contaminati da coliformi, streptococchi fecali ed escherichia coli, i fiumi di tutto il Belpaese che rappresentano la maggiore fonte di inquinamento per le acque dei nostri mari; mancato trattamento delle acque reflue in ben 525 comuni con oltre 15mila abitanti; l’85% degli italiani è servito dalla rete di fognatura e solo il 70% da un impianto di depurazione.
Tra le regioni costiere più importanti conquistano la maglia nera dell’estate 2009 la Calabria (con 15 punti critici, 1 ogni 47 km di costa) e la Campania (con 11 aree fortemente inquinate, 1 ogni 42 km). Promosse, invece, per qualità delle acque e una gestione sostenibile del territorio la Sardegna, con un punto critico ogni 432 chilometri di litorale e con 3 località che hanno conquistato il massimo riconoscimento delle 5 vele e altre 13 segnalate nella Guida Blu con quattro, e la Toscana con un’area inquinata ogni 300 chilometri di litorale e 3 località a cinque vele e altre 6 con le 4 le vele di Legambiente e Touring Club. Il periplo di Goletta Verde lungo la Penisola ha però messo anche a fuoco le eccellenze dei nostri litorali e ha promosso la conservazione della biodiversità e le Aree marine protette con circa 300 località costiere che si distinguono per la tutela dell’ambiente e promozione del turismo sostenibile inserite nelle Guida Blu di Legambiente e Touring Club.  (ore 16:00)