Opel, GM pensa ad alternative a Magna

Opel, GM pensa ad alternative a Magna

Berlino. General Motors come Penelope: tesse la tela Opel che non arriva mai a conclusione. L’ultima novità in ordine di tempo nell’intricata vicenda della cessione del marchio tedesco è che il consiglio di amministrazione della nuova  GM sta esplorando altre alternative a Magna, incluso un risanamento della società tedesca con aiuti di Stato Usa. Non è notizia ufficiale, ma il solito ben informato Financial Times Deutschland l’ha riporta in tutta evidenza. Il che ha fatto imbestialire i sindacati tant’è che il presidente del consiglio di fabbrica della Opel, Klaus Franz, chiede a GM una decisione su Opel entro questa settimana <<in caso contrario, il sindacato prenderà misure concrete>>. Anche scioperi.
La situazione si ingarbuglia e il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier nel tentativo di fare chiarezza ha telefonato al segretario di Stato americano Hillary Clinton per discutere del futuro di Opel anche perché a  cinque settimane dal voto in Germania, salgono le pressisoni sul governo della cancelliera Merkel che da parte sua spinge, inutilmente, con sempre maggior decisione in favore di Magna. Steinmeier ha auspicato che una decisione su Opel venga presa al più presto <<prima è, meglio è. Mi auguro che sia entro questa settimana, ogni giorno è importante sia per i lavoratori sia per la situazione economica dell’azienda>>. L’auspicio è che sia garantito il massimo livello occupazionale in Germania e, comunque, dopo mesi di trattative secondo il governo tedesco è ora di prendere una decisione perchè <<i dipendenti Opel hanno diritto di vederci chiaro e di avere una prospettiva per il futuro credibile>>. Hillary Clinton avrebbe risposto che riporterà il punto di vista tedesco all’amministrazione americana.
Intanto GM dopo la cessione di Saab potrebbe chiudere in settimana l’accordo per la vendita del marchio Hummer alla casa cinese Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machinery. Rappresentanti cinesi arriveranno a Detroit e l’intesa potrebbe essere annunciata questa settimana. (ore 18:00)
Nella foto: il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.

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