Berlino  – General Motors vuole vendere Opel alla Rhj International e non a Magna come vorrebbe il governo tedesco. La notizia non arriva da fonte ufficiale ma è stata diffusa dall’agenzia di stampa tedesca Dpa, che ha citato fonti vicine ai negoziati. E’ certo, comunque, che il vertice sul futuro della Opel tra rappresentanti del governo tedesco e della General Motors si è concluso senza una decisione e non si profila la ”soluzione rapida” della questione auspicata dal governo della cancelliera Merkel e richiesto a gran voce dai sindacati.
Alla notizia delle preferenze GM per Rhj fa da contraltare quella secondo cui General Motors non ha più l’intenzione di vendere Opel. Questa decisione che cambierebbe radicalmente il quadro della situazione è stata pubblicata  con titoli di prima pagina dai quotidiani tedeschi.  In particolare la “Sueddeutsche Zeitung” ha rivelato che <<nel governo tedesco cresce la preoccupazione che GM non intenda più vendere Opel e la partita di poker ingaggiata dai manager di Detroit consisterebbe nell’allungare i tempi di una decisione sul futuro della casa di Ruesselsheim, poichè vuole mantenere la proprietà dell’affiliata tedesca. L’opposizione alla vendita a Magna sarebbe dovuta al timore di un trasferimento di tecnologie di punta ai partner russi, mentre una scelta in favore di Rhj offrirebbe a GM l’opportunità di ricomprare la Opel dopo un certo tempo>>.
Da parte sua il “Financial Times Deutschland” ha scritto <<in base alle informazioni in nostro possesso il consiglio di amministrazione  di GM ha deciso di esaminare altre alternative alla vendita, comprese le conseguenze di un’insolvenza. A meno di un mese dalle elezioni il mondo politico tedesco rischia una figuraccia e a farne le spese saranno sia Angela Merkel sia lo sfidante socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier, entrambi favorevoli alla vendita di Opel a Magna>>.
Intervistata dalla “Frankfurter Allgemeine Zeitung” la Merkel  ha affermato che considera <<molto criticamente una vendita della casa automobilistica tedesca a Rhj. La nostra chiara preferenza va a Magna, che ha esperienza nel settore auto ed ha il piano migliore>>. La Merkel ha invitato i vertici di Detroit a fare presto. Anche Steinmeier ha fatto sapere di aver telefonato al segretario di Stato americano Hillary Clinton perché siano fatte  pressioni su GM alla quale deve essere chiaro che <<gli aiuti di 4,5 miliardi di euro promessi a Opel dal governo tedesco sono possibili solo se c’è un piano che convince noi in Germania>>. Il presidente della Camera di Commercio Usa in Germania, Fred Irwin, ha invece dichiarato che <<non ha senso fare pressioni politiche sul governo americano, poichè GM decide in totale autonomia. Per una buona soluzione non serve una lite tra Germania e Usa, ma una maggiore flessibilità da parte di tutti>>.
Pronti alle barricate i lavoratori della Opel. <<La nostra pazienza è arrivata alla fine – ha detto il presidente del consiglio d’azienda di Ruesselsheim, Klaus Franz – Non escludiamo azioni spettacolari>>.Zucchero non guasta bevanda ed ecco circolare la voce che General Motor ha avuto contatti con il Gruppo Fiat. Che non ha smentito né confermato, ma fonti vicine al Lingotto hanno ribadito l’interesse per la Casa tedessca con una posizione sull’acquisizione che è sempre quella di partenza e nota a tutti. <<Se qualcuno si farà vivo – avrebbero affermato al Lingotto – sa che la proposta avanzata da Fiat c’è ed è lì sul tavolo>>. (ore 12:30)
Nella foto: una veduta parziale della fabbrica Opel a Russelsheim.

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