Berlino – Soluzione in alto mare per Opel, quasi alla vigilia del Salone di Francoforte che si svolgerà dal 17 al 27 Settembre. Il governo tedesco continua a ribadire che preferisce la soluzione Magna nella partita Opel, ma Angela Merkel non chiude la porta all’offerta della belga Rhj. In un’intervista la leader della Grande Coalizione ha ricordato che il governo tedesco ha espresso chiaramente la sua preferenza per il piano Magna, tuttavia c’è un interesse comune per arrivare a una soluzione ragionevole nel caso di un’eventuale scelta di General Motors a favore della belga Rhj.  Per ammissione dello stesso governo, le trattative continueranno ancora per qualche tempo anche perché  l’atteso incontro tra General Motors e rappresentanti dell’Esecutivo non c’è stato. GM aveva avvertito il governo tedesco all’inizio delle trattative su Opel di un’eventuale partecipazione dei partner russi al piano Magna e aveva chiesto più volte alla controparte tedesca di escludere i partner russi (Sberbank e Gaz) dal consorzio Magna, per concentrarsi invece sulla riorganizzazione delle attività della Casa automobilistica nell’Europa occidentale. GM teme che il trasferimento di tecnologie in possesso di Opel in Russia possa nuocerla.
Per la Merkel il “caso Opel” ha soprattutto valenze politiche tenuto conto delle elezioni deel 27 Settembre. Ed i primi segnali non sono favorevoli alla Cancelliera perché ad un mese dal voto la Cdu ha subito una pesante disfatta nelle regionali della Saar e della Turingia, governate a maggioranza assoluta rispettivamente da 10 e 20 anni, mentre il partito socialdemocratico non è riuscito a decollare ed è rimasto fermo sui valori di cinque anni fa, e ha perso pesantemente nella Saar. Il trionfatore della consultazione è stato il partito della Linke, che guidata da Oskar Lafontaine ha compiuto una travolgente avanzata nella sua Saar, passando dal 2,3 al 19,7 per cento, appena 5 punti sotto il partito socialdemocratico, che ha subito un forte ridimensionamento dal 30,8 al 25,8 per cento.  Nel piccolo land al confine con la Francia la Cdu del governatore uscente Peter Mueller ha subito un autentico tracollo, precipitando dal 47,5 al 34,9 per cento, mentre i Verdi sono rimasti praticamente fermi al 5,9 per cento ed i liberali hanno compiuto un’avanzata di oltre tre punti arrivando all’8,7 per cento.
General Motors, intanto, prevede che le vendite sul mercato americano nel 2010 aumenteranno del 15% rispetto al 2009. Questo nonostante il fatto che a Settembre e in autunno ci si attende che le vendite americane di auto rallentino a causa della fine del piano di incentivi alla rottamazione.
Inoltre, General Motors ha sottoscritto con la cinese FAW una joint venture paritaria per la costruzione di veicoli commerciali. L’intesa, che prevede un investimento complessivo di 293 milioni di dollari, è il completamento del “memorandum of undestanding” siglato nel Novembre 2007 e approvato in Luglio dal Governo cinese. Si tratta del terzo accordo commerciale con produttori cinesi siglato dalla Casa di Detroit. (ore 09:00)
Nella foto: Angela Merkel.