Dusseldorf – Navteq, fornitore leader mondiale di dati cartografici digitali, dati di traffico e contenuti per la navigazione stradale e la localizzazione destinati a soluzioni a bordo auto, portatili, wireless e business, ha reso noti gli ulteriori sviluppi di una ricerca condotta con l’obiettivo di verificare l’impatto dell’utilizzo quotidiano dei dispositivi di navigazione. Gli ultimi risultati si soffermano specificatamente sull’effetto delle informazioni sul traffico in tempo reale in termini di guida, e individuano nell’utilizzo delle informazioni sul traffico uno dei principali fattori che fanno risparmiare tempo all’automobilista medio. 
I risultati sono frutto di un triplice studio condotto in due grandi aree urbane della Germania – Düsseldorf e Monaco di Baviera – che aveva come oggetto gli automobilisti privi di navigatore, quelli dotati di navigatore, e quelli con un navigatore con funzioni di informazioni sul traffico. Le precedenti ricerche in questo campo si erano concentrate soprattutto sulla possibilità di perdere la strada  a confronto dei benefici che il navigatore assicura agli automobilisti che lo utilizzano regolarmente.
 La nuova ricerca ha rivelato che coloro che utilizzano navigatori con funzioni di traffico registrano un notevole risparmio di tempo. In dettaglio, in un tragitto medio, essi passano al volante il 18% in meno del tempo rispetto agli automobilisti privi di navigatore. Questo dato, a livello annuale, significa che un automobilista che non utilizza il navigatore potrebbe risparmiare quattro giorni al volante all’anno qualora si dotasse di un sistema di navigazione abilitato alle informazioni sul traffico. Inoltre, i risultati della ricerca indicano che gli automobilisti dotati di questi sistemi registrano una riduzione delle percorrenze e un abbattimento dei consumi di carburante, con una diminuzione delle emissioni di CO2 di 0,79 tonnellate annue per singolo automobilista, ovverosia il 21% in meno di quelli senza navigatore.
 Le vetture degli automobilisti che hanno preso parte a questa ricerca, che in precedenza non avevano mai posseduto un navigatore, sono state dotate di un data logger per il rilevamento dei percorsi e della velocità di guida. In totale, lo studio ha analizzato oltre 2.100 singoli tragitti per più di 20.000 km e quasi 500 ore su strada.
 La ricerca è stata condotta da NuStats, un istituto che nel corso dei suoi 25 anni di attività si è imposto come leader negli studi demoscopici e nelle ricerche qualitative nel settore dei trasporti, con particolare riguardo alla mobilità delle persone e all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici.
Questa ricerca evidenzia gli effetti positivi che il regolare utilizzo di un sistema di navigazione può avere sull’esperienza di guida dell’automobilista, non solo in Germania, e conferma di un trend mondiale di cui spesso si è avuto sentore ma che finora non era mai stato confortato da dati oggettivi. Inoltre, in un’era come la nostra dove il tempo è denaro, i risultati della ricerca dimostrano che l’integrazione delle informazioni sul traffico in tempo reale può solo amplificare i vantaggi per gli utenti. (ore 18:30)