Tirrenia – Dedicare la massima attenzione agli pneumatici non ha solo effetti positivi in termini di sicurezza ma anche in termini di consumi. Gli pneumatici che consumano meno carburante e che percorrono più chilometri, sono gli pneumatici che, alla fine, costano meno. Michelin che da sempre è impegnata su questa frontiera rimane all’avanguardia perché è riuscita a sviluppare pneumatici che consentono queste due prestazioni.
<<Ecco perché, ad oggi, – evidenzia Marco Do, direttore della Comunicazione di Michelin Italia SpA nella conferenza stampa d’apertura del XVII week-end Verde Citroen-Michelin – gli pneumatici Michelin sono il migliore investimento sul mercato, con qualità di aderenza e di sicurezza esemplari in tutte le circostanze>>.
Il teorema è di facile enunciazione e di altrettanto facile dimostrazione. Più durata, minore costo chilometrico, meno materie prime consumate che si traduce in 25% di chilometri in più, ovvero 1 pneumatico su 4 risparmiato.Come dire che, in termini di durata chilometrica, gli pneumatici non sono tutti uguali. Grazie all’importante lavoro di ricerca, gli pneumatici Michelin sono i numero uno in durata chilometrica, con prestazioni elevate in termini di aderenza. Seconda contastazione: meno consumo di carburante, meno spese da sostenere.Rotolando, lo pneumatico si deforma, consuma energia e quindi carburante. Un pieno su 5 è consumato unicamente a causa degli pneumatici. È impossibile annullare completamente questo consumo; ma ridurlo permette di aumentare il risparmio di carburante ed emettere meno CO2. Da più di 15 anni, la ricerca Michelin sviluppa pneumatici che consumano sempre meno carburante. Inventore del “Green X”, Michelin coniuga il rispetto per l’ambiente con la sicurezza e le prestazioni.
Nel 1946 nasceva il radiale  Michelin e nel 1949 la pubblicità recitava “Con Michelin X più chilometri nel vostro serbatoio”. Oggi, più di allora i ricercatori  Michelin sono impegnati nel miglioramento delle economie e nella diminuzione dell’impatto ambientale degli pneumatici con un importante investimento in ricerca e sviluppo. La resistenza al rotolamento degli pneumatici rappresenta un quinto delle forze che si oppongono all’avanzamento di una vettura, cioè un pieno di carburante ogni cinque è assorbito dagli pneumatici. Dalla comparsa dei primi pneumatici per automobili, il valore della resistenza al rotolamento è stato diviso quasi per tre.
Michelin ha presentato il suo primo “pneumatico verde” della gamma Energy  nel 1992: il primo pneumatico al mondo ad integrare silice nella  mescola di gomma che  costituisce il battistrada. Le economie di carburante  e la minor quantità di CO2  immessa in atmosfera grazie agli pneumatici Michelin  a partire dal 1992  superano i 10 miliardi di  litri di carburante  non consumati e  più di 23 milioni di tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera (metodologia di calcolo approvata dall’Unione tecnica dell’automobile, del motociclo e del ciclo, Utac).
Michelin Energy Saver è la quarta generazione di pneumatici verdi per autovetture. La tecnologia applicata a questa gamma permette di diminuire la resistenza al rotolamento di circa il 20% rispetto alla media dei principali concorrenti (prova realizzata da Tuv Sus Automotive nel 2008), dunque, di diminuire la quantità di carburante necessaria all’avanzamento del veicolo, mantenendo anche una durata chilometrica superiore alla media dei concorrenti (studio Tns Sofres 2008)  e migliorando l’aderenza sul suolo bagnato. Dalla loro commercializzazione, avvenuta a inizio 2008, ne sono stati venduti 23 milioni di pezzi. Gli pneumatici Energy Saver, hanno così permesso di economizzare 65,6 milioni di litri di carburante che corrispondono a 1,3 milioni di pieni non consumati. Di conseguenza, 131.000 tonnellate di CO2 non sono state immesse nell’atmosfera; l’equivalente di 73.000 automobili che avrebbero viaggiato per  un anno senza emettere CO2.
Economizzare quasi 0,2 litri di carburante  ogni 100 km, ridurre di conseguenza  le emissioni di CO2 di 4 grammi ad ogni chilometro,  risparmiare  quasi 2 euro ad ogni pieno (per un veicolo diesel che consuma circa 6 litri per 100 km ad un prezzo medio al litro di carburante  di 1,20 euro) equivale ad un pneumatico rimborsato al termine di 45.000 km: ecco il bilancio  dei vantaggi ottenuti utilizzando i pneumatici  Energy Saver.
Il minor consumo di carburante  e la maggior durata chilometrica producono questi  vantaggi per l’utente di Energy Saver: viaggiare più a lungo, in sicurezza,  spendendo meno denaro.Gli pneumatici Michelin Energy Saver sono disponibili al ricambio ed in primo equipaggiamento  su numerosi veicoli (più di 100 omologazioni tecniche). Consapevoli del vantaggio apportato, i costruttori  di automobili vedono in questo pneumatico verde di ultima generazione una possibilità di migliorare il bilancio energetico del loro veicolo mantenendo la massima sicurezza.
I gruppi di ricerca e sviluppo della Michelin ritengono di potere ancora ridurre la resistenza al rotolamento dei propri pneumatici e di conseguenza ottenere un’ulteriore diminuzione dei consumi. Ci sono oggi circa 800 milioni di veicoli sul pianeta, e questa cifra dovrebbe raddoppiare entro il 2030. Il progetto di Michelin è di accompagnare questa crescita senza impattare ulteriormente  sull’ambiente né consumando altre  materie prime, pur rafforzando la sicurezza e il comfort di guida. Ciò significa: dividere  per due la resistenza al rotolamento dei pneumatici per non generare un grammo di CO2 in più; dividere per due la rapidità d’usura e ridurre il peso dei pneumatici per non consumare un grammo di materia prima in più; dividere almeno per due il rumore del rotolamento per non generare un decibel di rumore in più; fare progredire ancora le prestazioni di aderenza, in particolare su suolo bagnato e  alle basse temperature.”
Altro argomento trattato nell’incontro di Tirrenia è stato il funzionamento dello pneumatico invernale. Per uno pneumatico – è stato ricordato – l’inverno comincia a 7°C. Le condizioni di circolazione in inverno sono molto diversificate (strada asciutta, umida, bagnata, innevata), ma sempre e comunque su strada fredda. In inverno, uno pneumatico estivo ha prestazioni inferiori rispetto ad uno pneumatico invernale, quindi equipaggiarsi di pneumatici invernali significa sicurezza. Oltre che per le condizioni d’utilizzo generalmente umide, in cui la scultura esercita il suo ruolo (tasso d’intaglio, forma ed orientamento della scultura, tipo di lamellizzazione), lo pneumatico può incontrare delle condizioni estreme (neve profonda, neve compatta e ghiaccio). L’aderenza su questi suoli invernali esige di un funzionamento diverso e preciso.L’aderenza sui suoli invernali e  le differenti modalità di funzionamento sono affidate a parametri diversi. L’effetto cremagliera si verifica quando  lo pneumatico forma un’impronta nella neve, dando inizio al fenomeno dell’ingranamento. Una scultura direzionale, con specifici tasselli di gomma ed un elevato tasso d’intaglio sono gli ingredienti dell’effetto cremagliera. L’effetto artiglio è dovuto all’azione delle lamelle che agiscono come migliaia di piccoli artigli che si aggrappano al suolo. Questo effetto sarà tanto più efficace quanto  maggiore è il numero di lamelle e la loro lunghezza, nonché la loro forma specifica. L’effetto superficie al suolo, più la superficie di gomma a contatto con il suolo è grande, migliore è l’aderenza. Questo principio è particolarmente utile sui suoli ghiacciati. L’effetto materiali riguarda la composizione della gomma che deve restare morbida ed efficace a temperature inferiori a 7°C. L’aggiunta di silice nella mescola assicura un’aderenza ottimale al suolo.
“Stabilgrip” è la tecnologia Michelin utilizzata sugli attuali modelli  Alpin A3, Primacy Alpin PA3, Pilot Alpin PA3 e Latitude Alpin. Questa tecnologia si traduce in mobilità eccezionale sulla neve e resistenza rinforzata durante forti sollecitazioni e comprende 2 tipi di lamelle: lamelle bi-direzionali (si tratta di lamelle auto-bloccanti che consentono di avere più grip sulla neve,senza compromessi nel comportamento su asciutto); geometria variabile (offre une migliore stabilità alle elevate velocità).
“Variable thickness sipes” è la tecnologia utilizzata sugli attuali modelli Pilot Alpin PA3 e Latitude Alpin HP si avvale della scelta ideale anche per una scultura asimmetrica (Pilot Alpin PA3):  lato interno specializzato nelle prestazioni su neve (lamelle più numerose, più ampie – 0,6 mm – per maggiore grip sulla neve); lato esterno specializzato nelle prestazioni su asciutto (battistrada che assicura una migliore impronta al suolo, con lamelle strette 0,4 mm).  Priorità alla  motricità: lato interno specializzato nel “grip” sul bagnato e nella neve anche se presente in grande quantità. Priorità al comportamento stradale: superficie d’appoggio al suolo ottimizzata, bloccaggio più rapido delle lamelle che permette d’ottenere un eccellente comportamento stradale.
“Helio compaund”, che contiene olio di girsaole, è una delle ultime innovazioni Michelin ed è la mescola utilizzata su: Alpin A3, Primacy Alpin PA3, Pilot Alpin PA3. La migliore dissipazione dell’energia permette: un forte miglioramento della frenata e della tenuta di strada sul bagnato; un miglioramento delle prestazioni sulla neve.
Pertanto, l’offerta Michelin è così differenziata: Pilot Alpin per l’alto di gamma, destinato ai veicoli ad altissime prestazioni e sportivi: è il pneumatico invernale appositamente realizzato ed omologato sulle vetture più potenti; Premacy Alpin anch’esso destinatgo alle berline alto di gamma, è il migliore pneumatico invernale e dura il 25% in più dei concorrenti; Latitude Alpin HP, destinato  ai veicoli 4×4 e suv ad alte prestazioni, è il penumatico inverno ad alte prestazioni raccomandato dai costruttori di auto più esigenti; Alpin destinato alle utilitarie, monovolume e berline, riduce lo spazio di frenata in inverno e dura il 25% in più dei concorrenti; Latitude Alpin destinato ai veicoli 4×4 e suv polivalenti e compatti, è il pneumatico per l’inverno che garantisce massima sicurezza ed una durata eccezionale.
Michelin ha 68 impianti in 19 Paesi, 118.000 dipendenti in tutto il mondo, più di 4.000 ricercatori su tre continenti (Europa, Nord America ed Asia),una produzione annua di circa 190 milioni di gomme prodotte e 16 milioni di carte e guide in più di 170 paesi per un fatturato (2008) di 16.4 miliardi di euro.
Per concludere una sintesi che evidenzia anno dopo anno l’impegno di Michelin nell’innovazione al servizio della mobilità delle persone e delle merci nel mondo.
1889: Fondazione di Michelin et Cie.
1891: Michelin deposita i primi brevetti per le gomme smontabili e riparabili
1898: “Nascita„ di Bibendum, l’omino Michelin
1900: Pubblicazione della prima Guida Michelin
1905: Il battistrada “semelle Michelin„ chiodato migliora l’aderenza e la resistenza dello pneumatico
1910: Primo edizione della carta stradale Michelin 1/200.000
1913: Michelin inventa la ruota d’acciaio smontabile
1923: Primo pneumatico per automobili a bassa pressione (2.5 bars)
1926: Michelin pubblica la sua prima guida verde turistica
1930: Michelin deposita un brevetto per la gomma tubeless
1946: Michelin inventa lo pneumatico radiale
1979: Lo pneumatico radiale di Michelin vince il campionato di Formula 1
1981: Michelin Air X è il primo pneumatico radiale per aerei
1993: Michelin inventa il nuovo processo di fabbricazione dei pneumatici C3M
1994: Lancio dello pneumatico Michelin Energy a bassa resistenza al rotolamento
1995: Le navetta spaziale americana atterra su pneumatici Michelin
1996: Michelin inventa lo pneumatico con aggancio verticale Pax System
1998: Il primo Challenge Bibendum Michelin, primo evento mondiale per veicoli ecologici
1998: Centenario di Bibendum
2000: Bibendum è stato eletto come migliore marchio di tutti i tempi da una giuria internazionale
2003: Lancio della gamma di accessori per auto a marchio Michelin
2004: “Michelin il modo migliore di avanzare” è la nuova firma corporativa
2005: Michelin equipaggia il nuovo Airbus A-380
Lancio del Michelin Power Race, il primo pneumatico sportivo bi-mescola omologato per uso stradale
2006: Michelin rivoluziona il settore dei pneumatici per camion con “Michelin Durable Technologies”
2007: Michelin lancia il nuovo pneumatico “verde„ Michelin Energy Saver
2008: Lancio del nuovo pneumatico per camion Michelin X Energy SaverGreen. (ore 09:00)
Nella foto: i Michelin Alpin A3, Energy Saver, Alpin PA3 e Primacy Alpin.