Roma – Nei due anni dopo l’acquisto gli automobilisti che continuano a rivolgersi alle officine della concessionaria per la manutenzione e la riparazione delle loro autovetture sono il 79%, mentre soltanto il 21% ricorre agli autoriparatori indipendenti. Dopo il quarto anno di vita dell’auto i rapporti invece si invertono con la maggioranza degli automobilisti (58%) che si rivolge agli autoriparatori indipendenti. E la tendenza verso gli indipendenti continua nel tempo tanto che questi operatori nel sesto anno arrivano a rappresentare l’opzione di gran lunga prevalente (71%).
Questi dati emergono da rilevazioni condotte dall’Osservatorio Autopromotec e dimostrano che nel nostro Paese si è creato un sistema in cui non solo convivono sia operatori dell’assistenza ufficiale sia operatori indipendenti ma anche che entrambi i tipi di operatori hanno un’ampia platea di automobilisti a cui offrire i propri servizi. Questa situazione offre condizioni ottimali di concorrenza con beneficio naturalmente per l’automobilista che viene posto in grado di ricercare le migliori prestazioni ai prezzi più competitivi. Il merito di questa situazione è da ricondurre allo spirito imprenditoriale che caratterizza le piccole aziende italiane che riescono ad organizzarsi al meglio sia all’interno dei grandi network che in maniera indipendente. Oltre a questo fatto un ruolo importante ha avuto però anche la regolamentazione europea sulla vendita e l’assistenza agli autoveicoli che ha creato le condizioni per la trasparenza del mercato e per una efficiente concorrenza. (ore 09:30)