Russelsheim – Effetti devastanti per l’occupazione nelle fabbriche della Opel sarebbero la conseguenza della decisione di Magna, il gruppo che ha rilevato da GM il brand tedesco. Per ora si tratta solo di indiscrezioni ma il livello di allarme nel sindacato è altissimo. Magna, in pratica, per sanare la disastrosa situazione della Opel ha in programma il taglio di 10.952  posti di lavoro della controllata tedesca e addirittura la chiusura della fabbrica belga di Anversa, che attualmente occupa 2.517 addetti. In Germania i tagli sarebbero 4.116, dei quali 3.300 operai e 800 impiegati; in Spagna 2.090, in Gran Bretagna 1.373 e in Polonia 437. La chiusura totale riguarderebbe solo la fabbrica che Opel ha in Belgio mentre gli altri stabilimenti verrebbero salvati. (ore 11:30)