oma – Sono stati firmati stamane a Roma due protocolli d’intesa tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Bmw Group Italia e Aci, finalizzati alla definizione di uno studio sugli effetti dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata sulla sicurezza stradale. Oggetto dello studio anche la definizione dei parametri standard dei corsi che affronteranno, sotto l’aspetto sia teorico sia pratico, le varie situazioni che si presentano nella normale circolazione e le condizioni di emergenza o imprevisti.
In Italia Bmw supporta da decenni scuole di guida sicura e gestisce direttamente la Bmw Motorsport Academy erogando corsi di guida sicura negli autodromi di tutto il territorio nazionale. Negli ultimi tre anni di attività ha erogato circa 8.000 corsi. L’iniziativa testimonia l’impegno sociale di Bmw Group Italia anche nell’ambito della sicurezza. Bmw è stata una delle prime Case automobilistiche in tutto il mondo a rendersi conto che il miglioramento della sicurezza richiede sia le giuste tecnologie per il conducente sia una giusta formazione e una pratica al volante. Bmw ha introdotto in Germania questa filosofia più di 30 anni fa per garantire un’esperienza di guida veramente piacevole, ma al contempo sicura. Il Bmw Driver Training, situato nei pressi dell’aeroporto di Monaco, insegna all’automobilista come comportarsi al volante, come comprendere e valutare i limiti della tecnologia e della sua capacità di guida, e come riconoscere e gestire i potenziali rischi, nonché – cosa ancora più importante – prevenire tali rischi e pericoli sin dall’inizio.
Da parte sua l’Automobile Club d’Italia esprime grande soddisfazione per la firma del protocollo d’intesa. Il documento sottoscritto tra le parti rappresenta un importante riconoscimento del continuo impegno dell’Aci per la mobilità e un segnale della sempre maggiore attenzione delle istituzioni alla prevenzione degli incidenti stradali che provocano ogni anno oltre 5.000 morti e 300.000 feriti. La distrazione e la sopravvalutazione delle proprie capacità alla guida sono le prime cause di incidente. Il 96% dei sinistri è imputabile al fattore umano.
<<Per vincere la sfida della sicurezza stradale – ha dichiarato il segretario generale dell’Aci, Ascanio Rozera – l’azione più forte deve essere rivolta alla formazione continua dei conducenti, soprattutto di quelli più giovani. Troppi ragazzi conseguono oggi la patente con una preparazione carente nella tecnica di guida, retaggio di un passato in cui il Paese si motorizzava e le persone dovevano imparare a condurre i veicoli. Nel perseguire l’obiettivo di una mobilità sicura e sostenibile, l’Aci chiede da tempo l’obbligo di frequentare un corso di guida sicura entro tre anni dal conseguimento della patente, con benefici diretti sulla sicurezza della circolazione>>. (ore 11:30)
Nella foto: il segretario dell’Aci, Ascanio Rozera, e il ministro Altero Matteoli durante la firma del protocollo.