Concluso tour Michelin Più Aria Meno Carburante

Concluso tour Michelin Più Aria Meno Carburante

Pero – Dall’edizione 2009 del tour “Più Aria Meno Carburante”, che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti ad una corretta manutenzione degli pneumatici, sono emersi risultati preoccupanti.
Trascurare gli pneumatici sia al momento della scelta all’acquisto che nella manutenzione rischia di rendere inutile l’attenzione prestata per dotare il proprio veicolo dei dispositivi di sicurezza. Pneumatici sgonfi, anche solo di pochi decimi di atmosfera, sono meno sicuri perché offrono performance inferiori in termini di aderenza e di controllo del veicolo, rischiando di mettere a serio pericolo l’incolumità di conducente e passeggeri. Pneumatici sgonfi hanno anche un impatto certo ed immediato sui consumi del veicolo. Il 20% del consumo di carburante (1 pieno ogni 5!) è assorbito  dalla resistenza al rotolamento che gli pneumatici oppongono all’avanzamento del veicolo. La differenza di consumo di carburante tra pneumatici gonfiati correttamente e pneumatici sottogonfiati varia dal 5% al 15 % con evidenti conseguenze economiche per il conducente; le percentuali più alte si hanno nei percorsi urbani ove fermate e ripartenze sono più frequenti. Quando crescono i consumi di carburante aumentano anche le emissioni di CO2 in atmosfera con le relative e ormai note ricadute negative per l’ambiente. Non bisogna dimenticare neppure che gli pneumatici sgonfi, lavorando in modo non corretto, si usurano rapidamente e, quindi, offrono una resa chilometrica inferiore.  Il tour “Più Aria Meno Carburante”, si è svolto fra Marzo e Ottobre 2009 ed ha toccato cinque città: Parma, Brescia, Torino, Vicenza e Trento. Sono circa 2000 le auto cui è stato controllato gratuitamente il gonfiaggio e lo stato delle gomme, e il dato costante che è emerso è di una scarsa attenzione degli automobilisti alla manutenzione degli pneumatici.  Si è passatati da un minimo di 35% di automobilisti con pneumatici sgonfi nelle città più “virtuose” (ma il 25% si è presentato con un sottogonfiaggio pericoloso da -0,5 b sino ad oltre -1b),  sino ad un massimo di 86% (con il 62% con un sottogonfiaggio pericoloso). Non trascurabile anche il numero degli automobilisti che, senza saperlo (!), si è presentato al controllo con un gomma bucata (mediamente più del 2% pari a più di 20 automobilisti). Al termine di ogni tappa del tour è stata organizzata una tavola rotonda nel corso della quale sono stati illustrati nel dettaglio i dati rilevati durante i controlli ed alla quale hanno partecipato le istituzioni provinciali, i rappresentanti delle categorie professionali protagoniste della mobilità ed i principali organi di informazione. (ore 16:00)

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