Torino – Lancia è main sponsor del Summit “Abbattere i nuovi muri e costruire i ponti per un Mondo senza violenza”.
Il Summit riunisce un gran numero di Premi Nobel per la Pace e diversi protagonisti della scena internazionale impegnati nella battaglia a favore dell’abbattimento di tutti i muri, fisici e culturali.
Tra questi i Premi Nobel Mikhail Gorbachev, Frederik Willem De Klerk, Lech Walesa, Muhammad Yunus, Mairead Corrigan Maguire, Betty Williams e numerosi ospiti d’onore come il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, Annie Lennox e altri.
Per rafforzare il significato della sua presenza il brand ha realizzato un’imponente scenografia di fronte alla sede del Summit: una simbolica porzione del muro di Berlino idealmente infranto dal messaggio dell’ex-presidente del Sud Africa Nelson Mandela che appare proiettato sull’enorme schermo posto al centro dell’installazione.
Un messaggio che il leader sudafricano ha confezionato esclusivamente per questa iniziativa di Lancia accompagnandolo con suggestive immagini che raccontano di barriere infrante dal desiderio di indipendenza ed emancipazione.
Come l’anno scorso Lancia ha deciso di realizzare un filmato allo scopo di dare voce alla causa di Aung San Suu Kyi, Nobel per la Pace nel 1991, interpretando, attraverso i propri valori, il desiderio collettivo di abbattere il muro della sua prigione. Il muro di mattoni in Birmania e il muro di silenzio che troppo spesso soffoca il racconto della sua vicenda.
A lei, esempio massimo della negazione della libertà personale e politica, è dedicata questo messaggio.
Diverse reti televisive internazionali ed operatori del mondo della comunicazione hanno condiviso il progetto di Lancia e trasmetteranno il filmato che recita: <<Si possono costruire muri che separano città da città, nazione da nazione, popolo da popolo. Ma è impossibile costruire un muro che separi un uomo dalla sua libertà… Perché la libertà trova sempre una strada per costruire la pace.
Questo film è dedicato ad Aung San Suu Kyi. Ancora prigioniera dietro un muro di silenzio>>.
Queste le parole evocative che accompagnano il breve filmato che si apre sulla Porta di Brandeburgo e prosegue con le immagini del Muro di Berlino, delle sue porzioni ancora esistenti, testimoni di una storia che non si può dimenticare. Lancia Delta ci accompagna in questo percorso fino ad arrivare davanti al municipio della capitale tedesca, sede del Summit.
È qui che dalle vetture scendono, uno dopo l’altro, gli uomini e le donne simboli della pace e della lotta contro ogni forma di oppressione e violenza come Mikhail Gorbachev, Lech Walesa, Fredrik Willem de Klerk e Muhammed Yunus.
Con il seguire del crescendo emozionale della musica scopriamo una Lancia Delta diversa dalle altre, bianca. Di fronte ad essa il Muro che, non solo per il popolo tedesco, è simbolo della libertà negata. Una barriera che la vettura sfonda trasformando l’esplosione in un volo di colombe bianche, simbolo universale di pace.
Anche quest’auto raggiunge la scalinata del municipio ma, all’apertura della porta posteriore, il sedile è vuoto, chi deve esserci non c’è. Aung San Suu Kyi, ancora prigioniera nel proprio Paese. Anche quest’anno il management Lancia ha ideato questo progetto in collaborazione con gli organizzatori del Summit.
Lo sviluppo creativo, vero e proprio caso di “Instant Production” è stato finalizzato in ogni suo aspetto e su diversi media dal Gruppo Armando Testa, da lungo tempo l’agenzia ideatrice delle campagne Lancia, e realizzato in meno di due giorni con il supporto della casa di produzione Little Bull.
L’on-air è previsto dal 12 Novembre in Italia e in Europa. (ore 17:00)