Bruxelles – Il settimanale tedesco “Der Spiegel” ha rivelato che la Commissione europea sarebbe preoccupata dagli aiuti “promessi” ad Opel da Belgio, Spagna e Regno Unito per salvare gli stabilimenti dei loro Paesi. In particolare il magazine cita le parole del Commissario all’Industria, Guenter Verheugen: <<Ho sentito che ci sono già, da parte di alcuni Paesi, delle promesse informali – ha detto Verheugen – Trovo questo allarmante. Gli aiuti di Stato sono interventi che hanno ripercussioni sul mercato e per questa ragione sono vietati>>. Verheugen teme, infatti, che altri Paesi, come l’Italia, siano danneggiati e rispondano allo stesso modo, per questo il Commissario Ue ha convocato i vertici Opel e Gm,la responsabile Antitrust Ue Neelie Kroes e i ministri europei interessati.
Intanto si è appreso che i sindacati, mercoledì prossimo, ne sapranno di più sul futuro dei 50 mila lavoratori del gruppo Opel, dopo aver iniziato a discutere con il rappresentante regionale ad interim di General Motors, Nick Reilly il piano di ristrutturazione della compagnia automobilistica tedesca.
<<Per noi è di cruciale importanza – ha detto Lothar Sorger, numero due sindacale dei lavoratori Opel – che ci sia un completo finanziamento fino al 2014. Non vogliamo ritrovarci con una nuova cancellazione degli investimenti>>. (ore 15:50)
Nella foto: la cancelliera tedesca Angela Merkell in visita allo stabilimento Opel in Germania.