Torino – Risposta pronta del ministro Claudio Scajola alle esternazioni critiche di Sergio Marchionne, a.d. di Fiat, in merito ai suoi ripetuti interventi a sostegno degli operai siciliani nella vertenza Termini Imerese.
In una lettera pubblicata sul quotidiano il “Giornale”, infatti, il titolare del Dicastero dello Sviluppo Economico ha dichiarato: <<Per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese sono pronti 400 milioni: la regione Sicilia si è già impegnata a investire 300 milioni e il mio ministero dello Sviluppo Economico altri 100. Questi investimenti servono per le diseconomie esterne e dalla carenza di infrastrutture, a cominciare dal porto, che obbliga l’azienda a spedire le auto da Catania>>. Scajola poi torna a chiedere a Marchionne <<se l’annunciato aumento di produzione di auto in Italia potrà avvenire anche in Sicilia e se non sarà possibile, chiediamo che Fiat, come preannunciato nella riunione a Palazzo Chigi dell’8 Giugno scorso, specifichi quali altri prodotti saranno realizzati nello stabilimento di Termini Imerese>>. Infine Scajola ha voluto specificare che <<il governo non si occupa solo di Fiat. Voglio ricordare che al ministero stiamo seguendo da mesi oltre duecento crisi aziendali e settoriali e a quasi cinquanta abbiamo già trovato soluzione, salvaguardando oltre 30.000 posti di lavoro>>.
E sul braccio di ferro tra il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, è intervenuto anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, affermando: <<Il governo non deve dare neanche un euro nel caso in cui non si ottengano gli obiettivi: ogni soldo che viene dallo Stato deve servire per l’innovazione e la ricerca e la Fiat deve dimostrare di investire nello sviluppo di motori elettrici e a idrogeno. Nessuno stabilimento deve essere chiuso – ha proseguito Bonanni – perché lo Stato, di questi tempi si priva di proprie risorse e questo deve servire a mantenere l’occupazione>>.  (ore 13:00)
Nella foto: a sinistra Sergio Marchionne, a.d. Fiat, a destra il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.